Archivio storico dell'arte — 5.1892

Seite: 322
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palazzo del capitano e molti anni dopo, nel 1485, Cristoforo eseguiva ad intaglio il soffitto
della camera del podestà.

Nonostante ciò, esaminando con attenzione il coro della cattedrale reggiana, credo potersi
affermare che desso è anteriore ai lavori che dei Canozii si ammirano. Portando al confronto
le varie parti tra di loro degli stalli delle cattedrali modenese e reggiana, si ritrova una diffe-
renza rimarchevole. < *ltre che vi si scostano le linee del disegno, anche nei particolari lo stile
varia. Quel carattere dei fogliami che sembrano bagnati e applicati poscia sui bracciali, tanto
ne lasciano veder sotto la struttura, negli stalli di Modena, non si dova anche qui, dove il

STALLI DELLA CATTEDRALE.

lavoro sembra più antico. Sarebbe forse questa opera di qualcuno dei da Baiso o Abbaisi che
prima dei Lendinara s'erano acquistati gran fama nell' arte dell' intaglio ? La cosa non mi par
difficile.

I detti stalli presentano però tracce di restauri e rifazioni parziali. Fin dal 1506 si rinnovò
la cupola e il coro, 1 ma non ò detto si sia posto mano a qualche lavoro negli scanni. Né di
più rilevo da un documento del 24 ottobre 1544, col quale il vescovo, ritenuto indispensabile
un mutamento, non è detto quale, nel coro, ne approva il lavino.

Ma nel 1554 i canonici della cattedrale ordinarono si ponesse mano a importanti restauri
nella massima chiesa reggiana, che doveva in parte mutare l'antico venerabile aspetto col
nuovo che le avrebbe dato lo scultore e architetto reggiano Prospero Spani, detto il Clemente.

1 Panoikoli, Storia ili Seggio.
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