Archivio storico dell'arte — 5.1892

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FRANCESCO MALAGUZZ1 VALERI

sono opere della sua mano. 11 detto pulpito fu costrutto nel 1571, come notò il Yisdomini nel
suo Diario manoscritto. Nelle colonnette eleganti dei tre lati, nelle figure dei Santi intarsiate
nei riquadri, e nei fregi della base, si palesa l'artista disinvolto e studioso d'imitare i belli
esempi del secolo anteriore.

Ricorderò finalmente un nome nuovo : quello dell'intarsiatore Lodovico da Reggio, del quale
nell'Archivio di Stato di Modena si conserva una lettera al segretario ducale Bartolomeo Prosperi,
in data del 6 dicembre 1534, nella quale accenna a certi lavori d'intaglio che essostava ese-
guendo a Reggio, pel segretario stesso e pel duca « sempre que resterà a Regio ». 1

Ma in seguito anche l'arte dell'intaglio mutò, col decadere del gusto. La semplicità delle
linee e la svelta eleganza dei contorni cedettero il posto ai cartocci della decadenza. Anche
Reggio entrò nell'orbita funesta della corruzione generale: la noncuranza del clero lasciò deperire
i preziosi lavori, frutto di lunghissime e pazienti fatiche, e il tarlo roditore fece il resto. Solo
quando il gusto si modificò di nuovo e si rialzi) da quell'abbassamento, diciamo pure, anormale,
gli studiosi ricercarono amorosamente gli avanzi dell'antico, e anche i lavori d'intaglio e di tarsia
nelle chiese che avevano ancor la fortuna di possederne furono ripuliti, restaurati, custoditi, per
ricercare in essi il magistero d'un'arte che voleva rinnovellarsi.

Facciamo voti perchè l'amorosa cura non cessi e il patrimonio artistico che possediamo sia
tramandato, se è possibile, intatto agli studiosi delle generazioni avvenire.

Francesco Malaguzzi Valeri.

1 (Fuori). « Al multo Magnifico m.' bartolomeo di
prosperi ducale secretarlo et patrono suo osservandis-
simo, — Ferrario Magnifico m.* bartolomeo patrono
osser.m" — Benché creda 0. M. tenire a core la do-
manda mia de la porta di S. Stefano di Regio quale
l'aria multo al proposito mio per esser in susso la
strata magistra ad spazare (sic) li lavori miei: sur per
essere desideroso ottenere tale gratia de nouo per questa
mi è parso de darne uno puoco de racordo per ap-
proximarse lo tempo de la distribuzione de epse porte
et io reputaro intendere per lo mezo de la Predetta
Vostra Signoria esser stato obtenuta per me corno altre
uolte è stato et a boelie et per littere tale cosa ricor-

dato a quella. Et sapia V. Mag."'* corno io giunto che
fui a Regio principiai dui belli lauoreri uno per V. M.
et l'altro per la S.ria IH.»»» del Duca à lo quale intendo,
sempre que resterà a Regio de offrirgli uno bello tauolero
et succedendo tale cosa reportarcelo interuenute per la
bona opera de quella. Et in vero sera una opera pia
et grata a Dio per hauere una figliola da maritare. Et
a la sua bona gratia me arieomando. De Regio a li 6 de
Decembre.MDXXXIIII.

« Di V. M. humile ser." M ro Lud.° da Regio, inta-
siatore ».

Arch. di Stato di Modena - Intagliatori in legno, ecc.
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