Archivio storico dell'arte — 5.1892

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

Fra poco la Galleria nazionale moderna sarà
arricchita d'una colleziono di studi del pittore
Bernardo Celentano, del quale attualmente pos-
siede l'ultimo quadro, non finito, Torquato Tasso
a Bisaccio. Questa collezione, meno abbondante e
compiuta di quella di Filippo Palizzi, donata dal-
l'autore e di cui abbiamo fatto cenno in un pre-
cedente fascicolo, avrà importanza non molto mi-
nore. Infatti il Celentano, morto in Roma a ventotto
anni appena, forma, col Palizzi stesso e con Do-
menico Morelli, la triade pittorica napolìtana che
più animosamente contribuì a scuotere il giogo
dell'accademia. Kd è singolarmente degno di studio
quel periodo in quei tre campioni, perchè essi,
compaesani e quasi coetanei, hanno fisonomie di-
versissime fra loro.

Come e dove si collocheranno gli studi del Ce-
lantano? Già una parte dei quadri della Galleria
nazionale moderna aspetta un collocamento decente,
ed e intanto ammucchiata nella loggia interna del
palazzo di Belle Arti. Altri quadri e varie opere
di scultura giacciono, da tempo, in una sala del
Collegio Romano e nei magazzini del Ministero
della pubblica istruzione; così che la Galleria è
attualmente smembrata e sparsa come un reggi-
mento in guerra su territorio straniero.

Oltre al pericolo di guasti inapprezzabili, è dà
considerarsi che, fin quando le opere di pittura e
di scultura non sono raccolte e convenevolmente
esposte, il pubblico ne è quasi defraudato ; poiché,
se fossero rimaste almeno nei relativi studi degli
artisti, ci sarebbe modo di ammirarle alla spiccio-
lata, mentre cosi come stanno sono roba sepolta,
ogni giorno più vicina ad essere dimenticata. Ab-
biamo un progetto, anzi vari progetti d'un palazzo

per la Galleria nazionale moderna; ma non si
viene, e forse non si può venire ancora ad una
conclusione. Intanto le trattative fra Governo e
Municipio per la cessione di altre sale nello stesso
edificio dov'è ora il nucleo della Galleria tirano
in lungo.

Bisogna aggiungere che anche le sculture e le
pitture provvisoriamente collocate si danneggiano
le une con le altre, poiché per l'angustia dello
spazio alcune opere non possono vedersi a giusta
distanza e con luce adatta. Peggio per gli studi e,
in genere, per i lavori non finiti, acquistati dopo
la morte dei loro autori, e destinati a formar parte
di singole collezioni o d'una generale raccolta di
arte retrospettiva. Confusi come sono con i lavori
affatto compiuti, il valore loro è menomato, do-
vremmo anzi dire è calunniato.

Speriamo che la collezione Celentano serva di
sprono agli opportuni ed urgentissimi provvedi-
menti.

*

* *

Le più recenti inaugurazioni di monumenti in
Italia sono: quella di Venezia, per fra Paolo Sarpi;
quella di Carrara, per Giuseppe Mazzini e lo due
di Roma per Terenzio Mamiani e per Quintino
Sella, che avranno luogo in questi giorni.

Il monumento allo storico del Concilio di Trento
e consultore della Repubblica veneta si inaugurò
il 20 settembre, accanto alla chiesa di Santa Fo-
sca, che dà nome al ponte sul quale, la sera del
5 ottobre 1607, Paolo Sarpi, mentre s'avviava al
convento dei Servi, con fra Marino, suo laico, ed
Alessandro Malipiero, fu assalito e pugnalato da
cinque sicari. La statua, fusa in bronzo e mag-
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