Archivio storico dell'arte — 5.1892

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382 ADOLFO VENTURI

corno gli stipiti delle finestre e delle porte della libreria della badia fiesolana; e v'è nel mo-
numento una semplicità di motivi ornamentali da ritenerlo uno de'primi clic l'artista fece poi che
ebbe lasciata Firenze. Esso fu forse eseguito nel 1468, anno della morte di Sigismondo. Una simile
semplicità di ornati con pai mette e rosoncini è nel fregio di un tabernacolo o maestà posta sullo
scalone del palazzo Dal Pozzo in Imola, ora di proprietà della contessa Domenica Rossi, stimata
di Benedetto da Maiano (tav. XVIII). Nel mezzo del taberriacoletto, sostenuto da due cornucopia
e da una testa d'angiolo con aperte ali favate, sta una Madonna col Bambino, sempre secondo

Tav. XIV. - Fissole. Badia.
PORTI DELLA SAGRESTIA.

il tipo di Desiderio da Settignano, ma più delicatamente lavorata che non l;i Madonna di via
della Chiesa in Firenze; e nei quattro cauti, ossia ne' pennacchi formati dal tondo, vi sono quattro
teste alate di angioli piangenti, coi muscoli contratti del viso in modo curiosissimo e vero.

A Bologna, ove si recò più tardi, lo scultore sembrò cercare avidamente nuove formo
decorative, per profonderle ne'suoi monumenti. Dopo il monumento Tartagrii, esegui quello
di Yianos'o Albergati seniore per la chiesa di San Francesco di Bologna (tav. XIX e XX), 1

' Il sepolcro era nell'antica cappella Albergati, una moria dell'antico Vianesio seniore, per ricordare Frun-

delle nove absidali, in San Francesco. Fu tolto di là cesco, ultimo estinto della famiglia. (Notizia comunica-

ai tempi dei Francesi e ricoverato nel cimitero comu- tami dal eav. A. Rcbuiahi).
naie della famiglia Albergati, la quale cancellò la me-
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