Archivio storico dell'arte — 5.1892

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IL FORO DI'J MERCANTI 1)1 BOLOGNA

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quartiere di Porta Procula. 1 Mentre nel 1384 dirigeva i lavori alla Gabella, fu mandato a Ca-
stelfranco e a Samoggia per proporre e dirigere i necessari ri stauri a quelle rocche. a In quel-
l'istesso anno la Società dei notai aveva stabilito d'erigere per sua residenza un conveniente
palazzo scegliendo Lorenzo di Bagnomarino, coadiuvato da Antonio di Vincenzo, pel disegno e
per la perizia dei lavori occorrenti. 3 Nel seguente anno Lorenzo con altri fu mandato a visitare
i lavori fatti lungo il fiume Reno. 4 Quindi nel 1386 fu deputato sovrastante ai lavori della
rocca grande di Solarolo, pei quali gli furono rimesse le spese da lui sostenute in legname,
pietre, calce, ferramenti e giornate di maestri muratori :5 ed in quest'anno era anche del Con-
siglio dei Seicento.0 Nell'anno seguente fu fortificata la rocca di Molinella, e Lorenzo ebbe in-
carico dal Comune di Bologna di visitarne i lavori. 7 In questo stesso anno durante una piena
del fiume Beno erano franate le ripe in un luogo detto la cha ila In chola, ove vicino sorgeva
una fabbrica da carta di certo Binaldino da Fabriano. Eravi dubbio se la frana fosse occasionata
dalla forza delle acque o dal difetto di costruzione dell'edificio da carta e perciò fu convenuto
di mandare persone tecniche per verificare donde fosse proceduta la frana. B Comune scelse i
propri ingegneri, e Binaldino da Fabriano Lorenzo ed Antonio di Vincenzo, che dettero ragione
al fabbricante di carta sentenziando che le ripe erano franate flirtilo iudicio. 8 Fino al 1388
Castelbolognese, piuttosto che un regolare complesso di fabbricati atti a contenere abitanti, non
era stato che una semplice bastìa, ossia una stazione presidiata da milizie, ed in quell'anno fu
stabilito di ampliarla e ridurla a terra ben fortificata, e per questo scopo il Comune di Bologna
vi mandò Lorenzo di Bagnomarino. 9 Simili lavori cominciati nel 1388 durarono anche pei'
l'anno seguente, sempre sotto la direzione di lui. 10

Nel 1392 fu anche decretato che si costruissero i molini per questo castello, e a questi
lavori si trova nuovamente addetto come sovrastante Lorenzo insieme a maestro Antonio di
Vincenzo, che precedentemente aveva avuto incarico di disegnarne le opero occorrenti.11 Dopo
ciò non ho potuto rinvenire altra memoria che riguardi questo architetto, della cui abilità tecnica e
della stima nella quale era tenuto dal Governo bolognese, oltre che dalle prove già portate,
appare anche da altri incarichi affidatigli. Così, quando da qualche privato cittadino costruiva»!

' Arch. cit., Riformagioni in Capreto, voi. C, c. 192!).

2 Arch. cit., Riformagioni, serie JI (Mandati), voi. del
1884, num." 28, c. 57 /), 103 » e voi. mini.1" 27, c. 1 a,
li.'! b, 71 a e doc. XV.

:1 Ciò è confermato in un mandato di pagamento a
favore di questi due architetti nel volume di Entrate e
spese della Società dei notai dall'anno 1881 al 1395
a c. 48 6 cosi espresso : « Item expendidit de voluntate,
consensu et mandato domini Correctoris et consulum
quos dedit magistro Laurentio de Bagnomarino et ma-
lestro Antonio de Vigentiis qui informaverunt dictum
corroctorem et consules de laborerio Bendo, videlicot
de modo et forma laborerii hedificandi et de expensis
occurrentibus ocaxione dicti laborerii aoldos quadraginta
bon. quos dedit dicto magistro Laurentio qui habuit
reflfertum dominis Ancianis et Collegiis de modo et forma
dicti laborerii fiendi, eie. ».

' Arch. cit., Bollette degli stipendiarti, voi. del 1385,
num.to 333, c. 168 e 180.

■' Arch. cit., Riformagioni, serie 11 (Mandati), voi. del

1386, num.'0 35, c. 1(17.

1 Arch. cit., Riformagioni hi Capreto, voi. B, o. 186.
7 Arch. cit., Riformagioni, serie 11 (Mandati), voi. del

1387, num.10 37, c. 143.

1 Ardi, cit., Ufficio dei Difensori dell'avere. Atti,

voi. del 1387, c. 20/).

9 Ciò rilevasi dal seguente mandato di pagamento,
in favore di lui, che trovasi a c. 79/) del voi. dell'anno

1388, num.'" 40, Riformagioni, serie li (Mandati):

« Die vi octubris [1388].
« Antìani Comunis Bononie.

« Mandamus tibi Oarzono do Garzonibus generali
depositario pecunie et averis nostri Comunia quatenus
dea et Bolvas magistro Laurentio de Bagnomarino mu-
ratori per nostros precessores in servitium nostri Co-
munis ad Castrum Bolognexium in comitatu Ymolo no-
viter constructum et edifficatum destinato prò ingeniando
et providendo ac fieri faciendo oportuno circha eon-
structionem et reparationem Castri oiusdem prò quadra-
ginta octo diebus inceptis die xv.i augusti proximi
elapsi et ut sequitur finitis, quibus stetit in dicto servitio
ad rationem soldorum vigintiquinquo bon. in dio, libras
sexaginta.

« Item in alia parte prò expensis buccho eiusdem
magistri Laurentii prò toto dicto tempore libras octo
bon. iuxta rationem in summa libras sexginta bon. ».

10 Arch. cit., Riformagioni, serie II (Mandati), voi. dei

1389, num.11 329, e. 64 b.

11 Arch. cit., Riformagioni, serie II (Mandati), voi. del
1393, num.'" 58, e. 19/), 20/), 29a, Ma, 39)) e 45».
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