Archivio storico dell'arte — 6.1893

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UMBERTO ROSSI

cosa singolare ».1 Questa statua, destinata prima ad ornamento di una villa medicea, passò
poi lunghi anni nella Guardaroba, e, concessa alla Galleria nel 1781, veniva creduta di Do-
natello, rimanendo con questa attribuzione parecchio tempo. I due gruppi di putti (flg. 1 e 2)
servirono invece di sopramobile nei palazzi granducali e recentemente anche nella Galleria
degli Uffizi: li dissero di vari autori e l'ultima Guida dei Musco nazionale li assegnava a
Jacopo della Quercia! E tuttavia quei bambini grassotti e vivaci sono evidentemente lavoro
di Benedetto, e per convincerne il lettore basterà un'occhiata alle riproduzioni che ne of-
friamo, meglio di qualunque dimostrazione a parole.

Un bassorilievo di marmo, la Vergine eoi Bambino (flg. 3), ci pervenne dalla villa di

Fio. 5a - LUNETTA DI SAN PIER BUOXCOXSIGLIO, di Luca della Robbia.

Poggio Imperiale: è cosa già nota, riferibile ad un valente scolaro del Yerrocchio; e non
ne sono rari gli stucchi. 2

Ya anche fatta menzione di un tabernacolo per V eucaristia (fig. 4), già nel convento
di Santa Maria Maddalena de'Pazzi, prima monastero eisterciense : è un buon saggio di
arte decorativa uscito forse dalla bottega del Rossellino, ma ha il difetto di avere spropor-
zionate le dimensioni.

L'ultima scultura del quattrocento, entrata a far parte delle nostre collezioni, e un
busto maggiore del vero di Giuliano di Pietro de'Medici, il fratello di Lorenzo il Magnifico,
trucidato nella congiura de' Pazzi. Era stato concesso come cosa di decorazione, quando
Firenze era capitale, al .Ministero dell'Interno che risiedeva nel Palazzo de'Medici, e succes-
sivamente lasciato insieme a molti quadri ed arazzi alla Prefettura e all'Amministrazione
provinciale che oggi vi hanno sede: ma siccome le RPc. Gallerie ne avevano conservatala

1 Vasari, III, 335.

" Una replica di esso, pure in marmo, era in via

della Spada, ma già da tempo fu tolta e sostituita con
una copia di ferro fuso.
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