Archivio storico dell'arte — 6.1893

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UMBERTO ROSSI

distrutta di San Pier Buonconsiglio, in Mercato Vecchio (fìg. 5): e un' opera certa di Luca,
rammentata dal Vasari e sulla quale è superfluo ragionare a lungo. 1

Un piccolo bassorilievo, già all'Accademia, è pure, per quanto un po'sconservato, uno
dei più gradevoli lavori di Luca: la Vergine, in mezza figura, tiene stretto a se il bambino,
verso cui inclina amorosamente la testa.2 È modellato con grande finezza, sopratutto nelle
estremità, e può considerarsi come una di quelle composizioni di genere, spoglie di ogni
concetto di devozione e ri producenti solo la natura, di cui Luca ci ha lasciato parecchi
esempi.

Ma la migliore delle opere dell'artista che noi abbiamo, e che era già da tempo nel

Fig. 7" - LA VERGINE COL BAMBINO, di Benedetto da Maiano.

Museo, è un rilievo con lo stesso soggetto e con figure grandi quasi al vero (fig. 6): Maria
sorregge sulle braccia il putto nudo che ha fra le mani una mela e rivolge indietro la
testa lievemente sorridendo. 3 II volto nobile e sereno della madre e le carni morbide e

1 Bisogna però rettificare un'asserzione del dott. Bode,
che in questo stesso periodico giudicava questo ri-
lievo e quello di via dell'Agnolo anteriori al 1431. Egli
si fondava su un preteso stemma di papa Martino V
con le sue iniziali, che si vede su quest'ultima lunetta:
ma esso non è altro che 1' insegna della chiesa di
San Pier Maggiore, a cui apparteneva la casa, già cap-
pella, che serviva di scuola dei chierici. A Firenze era
usanza, invalsa sopratutto nel secolo xvi e nel susse-
guente, che le chiese, i conventi, le confraternite, gli
ospedali ponessero le loro armi sui fabbricati di loro
proprietà: e ancor oggi non c'è via di Firenze in
cui non si veda o il monogramma della Misericordia

o quello d'Orsanmichele, o il cherubino del Capitolo
del Duomo, o la graticola di San Lorenzo, o la gruccia di
Santa Maria Nuova e tanti altri segni ed emblemi, fra
cui anche le chiavi decussate con le lettere S-P-M,
Sanctus Petrus Maior e non Papa Mariinus.

2 Cavallucci e Molinier, Les Della Rabbia, n. 89. Alla
Accademia pervenne dal Monastero di Santa Lucia.

3 Non è compreso nel catalogo dei sigg. Cavallucci
e Molinier forse perchè sino a un anno fa era quasi
invisibile, collocato com'era fra due finestre. Il dottor
Bode ne diede un cenno nel suo articolo già citato sui
Precursori di Luca, senza però annettervi importanza.
Lo credo uno dei pochi oggetti scampati alla disper-
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