Archivio storico dell'arte — 6.1893

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L'INCORONAZIONE DELLA VERGINE

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con tavole di legno, non si esitò a mutilare i piedi delle figure disposte nella zona inferiore
dell'affresco. Terso il 1840, allorquando si condusse a termine quella nuova trasformazione
dell'interno della basilica, che aspirava a ripristinare le forme originarie, e — per la deficienza
ancora notevole a quell'epoca, degli studi archeologici — fu in realtà una manomissione ancor
più deplorevole delle deturpazioni dell'epoca barocca, l'affresco del Bergognone riuscì ancora
a sfuggire a danni sensibili. Già qualche studioso, portandovi l'attenzione, ne aveva messo
in rilievo la importanza,1 promovendo così qualche cura per la sua conservazione: il Mal-
vezzi, a quell'epoca, seguala l'interessamento del parroco «per aver conservato, mercè il
buon tetto onde difese l'abside, il preziosissimo affresco del Bergognone, che avremo tra
non molto inciso da valente artista» alludendo forse all'incisione che il Rosini poco dopo
pubblicava nell'opera sua sulla pittura italiana;2 d'altra parte un documento all'Archivio
di Stato di Milano (Fondo di religione) ci ricorda che tale affresco, dietro voto e collaudo
della R. Accademia, fu restaurato nel 1840 dal pittore Knoller collo sborso di L. 250.3 Tale
restauro, che per l'epoca nella quale venne compiuto avrebbe potuto riuscire esiziale per
il capolavoro del Fossano, dovette limitarsi ad una semplice pulitura, non avendo lasciato
nel dipinto alcuna traccia di quei deplorevoli ritocchi coi quali a quell'epoca si rovinarono
tante opere d'arte di sommo pregio. Le opere di restauro ora compiute ci danno affida-
mento che la maggiore opera del Bergognone abbia, per lungo tempo ancora, a rappreseci*
tare degnamente l'arte lombarda nella storia della pittura in Italia.

Luca Beltraml

1 Charles Blanc fu il primo a dare Una descrizione
ed un giudizio del dipinto che crediamo interessante
di riportare :

« Mais c'est à Milan, dans le cceur de San Simpli-
ciano quo Borgognone donna enfin la mesure de sa
force, en peignant bous la demicoupole dans des vastes
proportions, un couronnement de la Vierge qui est, non
seulement son chef d'oeuvre, mais encore l'ira des chefs
d'ceuvres de l'art chrétien. Ce n'est pas une mediocre
surpriae de retrouver au seuil du xvie siècle, dans une
fresque decorative, tonte la ferveur à la fois hautaine
et douce qu'on respirait autrefois dans les oeuvres
pieuses du xiv° siècle, et de voir s'allier, dans une com-
position imposante, la gràce du naturalisine florentin
avec la majesté de l'idéalisme byzantin. Le Pére eterne!,
de grandeur colossale, portant le Saint-Esprit dans sa
poitrine sous forme de colombe, se tient au milieu do
la voùte, cornine il se dressait autrefois dans les graves
mosai'ques de Rome: de ses bras ouverts il bénit la
Vierge, agenouillée devant lui et Jesue-Christ, déjà ceint
du diadème, qui couronne sa mère a son tour. Autour
et au-dessus de ce groupe divin voltigent d'abord sur

trois rangs des cherubins ailés, puis sur troia rangs
encore s'avancents des anges en adoration, puis enfin
sur trois rangs d'autres anges chantent et jouent de
divers instrumenta ».

Più recentemente, un altro critico d'arte, francese,
il Lafenestre, così scriveva : « Le couronnement de la
Aderge dans l'église San Simpliciano à Milan, niarque
l'apogée de ce talent noble et élevé, qui doit ses plus
grande effets à sa tranquille aimplicité » (Le peinture
italienne, p. 352) : giudizio che a noi sembra più con-
forme a verità che non l'altro in questi giorni pubbli-
cato nell'ultima edizione francese del Cicerone di Burk-
hardt, nella quale a p. 627 della 2a parte si legge
a proposito del Bergognone: « il ne faut chercher en
lui ni l'expression ni la vie: dans les scènes mouve-
mentées il est corame paralysé il ne produit que des
caricatures ».

- Vedi P. Rotta. Le basiliche dì Milano - San Sim-
pliciano, Milano, 1883.

3 Vedi tavola 101 dell'Atlante del Rosini: Storia
delia Pittura in Italia.
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