Archivio storico dell'arte — 6.1893

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LA CHIESA DELLA M ADONN A DI GALLI VAIA IX BOLOGNA 33

del messe de marzo e a questo tempo vi era un grandissimo' eli onci 1 orso e grandissima
divozione e andavave de molto pouolo per li miraclioli la fassia e idio sia sempre laudato
e rengraziato de questo dono e d'on'altra cliossa e la soa gloriosa madre M.a santa maria
e tuta la chorte de paradisso e in questo tempo vera la tera amorbada in asa' luogi e asae
guarivano per li suo'priegi. la quale fógura si è al maro del portego de la chiessia la (piale
antigamente se chiamava la chiessia de li frati vergogniussi, vestivano de negro a modo de
priete. se lenì la chiessia de l'ano 1402 ».

Notizie abbastanza importanti mi fu dato rinvenire relativamente alla ricostruzione
della chiesa iniziata nel 147'.).

Ne ebbe la direzione e probabilmente ne fu architetto M.'" Zillio di Battista ricordato
spesso nelle carte del monastero de' Filippini di quell'epoca. 1 Insieme con lui lavorò M.r0 Gia-
como Pagani scultore, il lavoro del quale però viene di raro specificato nei mandati di
pagamento in suo favore. A lui forse sono da attribuirsi le stupende terre cotte che restano
tuttora nel banco della chiesa. 2

Qualche anno dopo, nel 1486, i frati deliberavano di far dipingere l'interno della loro
chiesa, ormai finita dopo i lunghi lavori murari, e ne davano l'incarico ad Antonio di Bar-
tolomeo Maineri, pittore bolognese. E questi uno de' tanti di quella famiglia di pittori della
quale un ramo trapiantossi a Reggio: Giacomo e Bartolomeo dipinsero in questa città nel 1461
palazzi del Comune e del Capitano.3 Ad Antonio fu dato l'incarico di dipingere la volta
della chiesa di Galliera in fresco ad o/co et ad oro cum figure et colori fini de tutta bontà
et perfectione entro il termine di 18 mesi, con compenso di cinquecento lire bolognési;
didle quali gli furono sborsati subito quaranta ducati, promettendo i fabbricieri di sostenere
le spese pei ponti necessari al lavoro, e di assegnare al pittore una stanza per racchiùdervi
le cose sue. Il lavoro fu dal Maineri incominciato subito, poiché trovai note di somme sbor-
sategli indio stesso mese in cui si fece il contratto.4 Tre anni dopo gli operarti della fab-
brica (conferai! chiamati i deputati alla costruzione) incaricavano M.' ' Giacomo di Antonio
Cabrini maestro da le finestre di comporre e dipingere parecchie vetrate per la chiesa, rap-
presentandovi le figure di San Girolamo, San Giovanni Evangelista, la Resurrezione, San IV-

1 Archivio di Stato di Bologna - Demaniale - Padri copo taiapreda 1). 2. d. 8». Seguono molti altri man-
Filippini 1_ .che contiene tutto le notizie riferentisi dati all° stesso, e ad altri. Tra questi è m.'° Cornelio,

.'>99;j _„ , , . , ,

„!, , • , m . ni. ih legna ino ono potrebbe aver eseguito o aver proso

alla costruzione dell oratorio. ° 1 5 1

a , ìq4 , iQo t-i ii i-i- ^ < parto al lavoro d'intaglio dello stupendo uscio a duo

- L481-1482. Libretto di conti, ecc., c. 1. t. « 1 [81. v

r, , «• ro vi- j i i e i • ii battoliti dell'oratorio e di quello intarsiato ohe conduce

De hauere M. Zino muraddre de la fabrica de la ma- H

dona... do galiera da li nomini de la fabrica libre sei a a saSres''a-

i . ,. , . . :1 Francesco Malacìuzzi, Notizie ili artisti reqqiani

a. i|iiatro e questi sono per overe nove de magistro et

overe 10, de manuali ecc. ». 1300-1600. Reggio, Degani, 1892, p. 21 e seg. Riporto

1482. «Do hauerM"Zilio cementando adi 7 januarij in aPPendice [ Patti relativi 8 1ue8ta Pittura Per ac"

,l i. i i i- ii i t t crescere il materiale che possa servire alla illustrazione

et nniendo per tuto d. 15 drcto ecc. L. 2 », ecc. In un r

r i:„i.j.„__i__, . . ,. ,n , , . 4 JO< Q . . di (inolia famiglia d'artisti. V. (loc. i.

foglietto volante: «Adi 12 de dexembre 1481. Sci zir- 1 °

. i. ,„,„nt-t-- i___• : j . j. i p ii • i ir i 1 1486. « La fabrichà de nostra dona de Vergognosi

cnomspetti nomini deputadi a la fabbrica de .Madonna ° 6

»,o..:, i„ rn,„i- , r , de dar.... adi xxn.i (de dinaro) a M.rc Antonio depin-

santa maria de (inaliera tano amesuraro lo muro latto 1

toro L. 9.

.i ».

per M." Zillio di hatista Muradore solo la fazada per

in i„v.rri,„,,., j„ i„ i •__• ,. « , ,. « Adi u (Febbraio) a m.rn Antonio depintore l

la lunghezza ue la ghiexia con li fondamenti ecc. ». ' 1

Seguono lo misuro della facciata, del fondamento, dei Seguo:
pilastri esterni, dello finestre. Firmato: « Amesurado * Adi XVJ ' ' ' a m/° raC0P° L' :! 10 *'

per mi pelegrin di Monastrixi (?) ». 11 lavoro andò in (Archivio di Stato di Bologna - Demaniale - Padri

lungo per molti anni. Da altro foglietto volante: « Adi Filippini —— ).

1491. adi (?) xi de marzo.....A ni'" Iacopo Pagano Inoltre sono registrati alcuni pagamenti a m.'0 Do-

L. 8. d. 8. — ... A m1'" Iacopo taiapreda b. 14 . . — E menego dallo vetrato olio aiutò probabilmente m.r" An-

per 4 ali da anzoli e ?, diademi a moso a li anzoli (dio tonio Cabrini noli'esecuzione dolio vetrato a colori di

portano la nostra dona... L. u. b. x. — . . . Id. M."' la- cui La chiosa dei Filippini ora ricca.

Archivio storico dell'Arti: - Anno VI, Fase. L 5
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