Archivio storico dell'arte — 6.1893

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NUOVI DOCUMENTI

VII.

Adi fi de octobre 1537.

Io nicholo di rafaelo alia tribolo schultore fio-
rentino questo di tleto o ricevuto dali operari delo
oratorio de le nostra dona di galera schudi ven-
ticinque doro del sole chontati. E più chonfeso
avere auto dale diti operari in diverse volte schudi
ottanta doro del sole. E più o ricevuto da mae-
stro batista E maestro pero da chomo et alia
pietro (?) schudi deci doro del sole li queli sono
stato schudi cento quindici doro del sole questi
sono per parte de la manifatura de la storia de
la suta (dell'assunta) de la madona quale li o
promeso schupire (sic) in marmo chome apare per
u(n) co(n)tratto rogatto più mesi sono per sere
gonani (Giovanni) de macbotti (?) notaro bolo-
gnese............115- - ■

Io nicbolo di rafaelo soprascrito a fato que-
sto scbrito di mia propria mano a di dieto.

E adi 5 di genero 1538 io nicbolo sopradeto
tribolo o riceuto da li detti operare schudi venticin-
que doro in oro di sole. E deti danari per la sopra

deta cbausa o riceuti........A. 25.

Io nicbolo sopradetto schrisi.

E adi 8 di febraro 1538 i nicbolo deto tribolo
sopradeto questo di deto o riceuto da deti operari
scbudi 30 trenta doro in oro di sole italiani. E
questo per uno resto de la sopradeta opera.

E cbosi mi chiamo chontento e sodisfatto da
loro operari queste di dete cioè scbudi . A. 30 -

io nicbolo sopradeto schrisi.

(Arch. di Stato di Bologna - Demaniale - PP. Ei-

HPPÌnÌ 5^-
VIII.

Convenzioni fra gli operai di 8. Maria di Gaììiera
e Giacomo Fantoni.

Al nome de Dio adi xv di luglio 1538. In
Bologna.

Noto sia a chi legira lo presente come questo
di sopradetto li Infrascritti operarij della Fabriche
dell'oratorio della Beata Vergine Maria di Galiera
di Bologna cioè Ser Antonio di Buccbi, Pbilipo
dalla Fava, Camillo da Raigoxia Galeazo di pa-
sello, Pier Maria di Scappi et Carlo di Ardizoni
la magior parte de' detti operarij sono restati
dacordo con m. Iacomo già de' Venturino di Fan-
toni scultore da Vinegia, altramente nominato
m. Iacomo CoIona sopra lo ornamento di Marmore

quale si ha da fare allo altare della Beata Ver-
gine sopradetta secondo uno modello di legname
fatto per m. Sebastiano di Serli da Bologna Architetto
in Vinegia existente nella Audientia delli predetti
operarij. Alli quali esso m. Iacomo promette a
tutte sue spese far et far fare in Bologna detto
ornamento con le doe figure di sotto nelli Nicchi
bene et diligentemente ad arbitrio di Uomini periti
in al arte per li Infrascritti pretij cioè: Tutto lo
sopradetto ornamento senza le figure per pretio
de Scuti quatrocento doro o la valuta a lire tre
et soldi quindese ]per scuto con patto che finito
tal lavoriero quello che meritasse di più delli scuti
quatrocento fino alla somma de scuti quatrocento-
trenta et non più oltra sia remesso in m. Seba-
stiano di Serli sopradetto: et le doe figure per
pretio de scuti otanta alla medesima valuta con
conditione che finite dette doe figure quello meri-
tassero di più delli scuti otanta fino a scuti no-
vanta et non più oltra sia remesso al predetto
m. Sebastiano : Decchiarandosi che tutti li marmorj
quali si trovano nella casa dell'antedetta Vergine
Maria et cosi quelli mancasseno alla sopradetta
opera spese di far fondamenti Murare : ferrementi
et segar marmori si aspettino alli sopradetti ope-
rarij con conseglio pero di detto m. Iacomo il quale
possa continuare pel detto lavoriero per uno anno,
cominciando adì primo di ottobre proximo a venire
et seguendo fino adi primo di ottobre M. D. xxxvmj.

Non sminuendo pero il detto tempo et in detto
caso li antedetti operarij promettono a detto
m. Iacomo pagargli la sopradetta somma de denari
mensualniente, talmente che compito detto lavoriero
et figure esso ne sia intieramente sodisfatto al fine
di detto tempo di uno anno et non prima, ecc.
Io Sebastiano Ardizzoni ecc.

(Arch. di Stato di Bologna - Demaniale - PP. Fi-
lippini. Istrumenti).

IX.

La pace del nostro Signore sia con futi voi.

Signori fabbricieri, il presente aportator di
questa sarà M. Iacomo Colonna scultore lo quale
porta il modello dell'ornamento del laltare di la
madonna et viene per fare il mercato di detto or-
namento se adio piacerà et non dubito punto di
lui. si del fare a piacere come etiandio del ben
servire. V. Sig.rie parlaranno con lui et se ne l'ac-
cordarvi sarà alcuna defferentia che in tutta l'opera
non passi 100. A. a me basta l'animo di accordarla
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