Archivio storico dell'arte — 6.1893

Seite: 73
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MISCELLANEA

La Cancelleria e la porta dei Borsari a
Verona. — Un architetto intelligente, il signor
Giovenale, mi fa osservare che le finestre del primo
piano del palazzo della Cancelleria in Roma pro-
vengono direttamente dalla porta de' Borsari a

nell'antichità. Però si studiavano e imitavano indi-
stintamente i monumenti antichi; che anzi sole-
vano preferirsi a modelli quelli dell'epoca da noi
detta della decadenza, come più vicini e più ri-
spondenti al loro sentire. Solo sul cadere del Quat-

Verona. Ne io, nè altri, che io sappia, l'aveva os-
servato; nondimeno, richiamata l'attenzione su que-
sta analogia, essa riesce di tale evidenza da non
lasciar luogo a dubbio. Nel primo Rinascimento
l'antichità appariva come una cosa unica, come
una superficie piana, senza avanti nè dietro, senza
prima nò dopo ; come avveniva pure nel campo
letterario, dove Orazio, Seneca, Lucano, Claudiano
si consideravano come fioriti nella stessa epoca, 1

trocento e il sorgere del Cinquecento s'incominciò
a dividere nettamente l'antichità, e distinguere il
secolo d'Augusto dai successivi.

Ma tornando alla porta dei Borsari, è impor-
tante di stabilire che di là ha avuto origine quel
tipo di finestra che ha avuto una diffusione lar-
ghissima non solo in Roma, ma nella provincia,
e nell' Umbria, specialmente a Spoleto, e in altre
parti d'Italia. G.

Archivio storico dell'Arte - Anno VI, Fase. I.

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