Archivio storico dell'arte — 6.1893

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UNA TAVOLA [N BRONZO DI ANDREA DEL VERROCCHIO

RAPPRESENTANTE LA DEPOSIZIONE

NELLA CHIESA DEL CARMINE IN VENEZIA

preliminari.dell' ultimo grandioso lavoro del Verroc-
chio, elio pur troppo l'artista non doveva condurre a
compimento, l'esecuzione cioè del modello per il mo-
numento equestre di Bartolomeo Colleoni e i preparativi
per la sua fusione, lo trattennero per tanto tempo a Ve-
nezia, (die si è indotti a, chiedere se in quello stesso
tempo il Verrocchio non abbia compiuto in quella città
altri lavori minori. Il Vasari parla bensì del sepolcro
d'un doge (die l'artista vi avrebbe lavorato; ma non
ve n'è altra testimonianza e non ne è conservato alcun
pezzo. D'altra parte fra i numerosi lavori, (piasi tutti
di piccola mole, (die in quest' ultimo tempo furono rico-
nosciuti come opere del Verrocchio, nessuno è conser-
vato in Venezia e di nessuno ('dimostrato che provenga
da questa città.1 Durante un mio breve soggiorno in Venezia, alla line di settembre del-
l'anno decorso, mi riuscì finalmente di trovarvi almeno un lavoro di sua mano, che, se anche
non è molto grande, pure nel suo genere è un'opera notevole del postro artista, ed è tanto
più importante, inquaritochè permette di attribuirgli vari altri lavori del principio del Rina-
scimento, per i quali non si era finora trovato il nome dell'autore.

Il rilievo in bronzo rappresentante la Deposizione, riprodotto nell'unita tavola, è tutt'altro
che sconosciuto, fiacche da molti anni trovasi esposto nella chiesa del Carmine in Venezia,
e non pochi visitatori ebbero già ad ammirarlo per la bellezza delle figure e per la freschezza
della fusione, che accenna all'esistenza di un modello in uera e in cui non è mutata nem-
meno di una linea l'esecuzione piena di slancio dello schizzo originale. Però, per quanto
io sappia, non si è finora proposto il nome di qualche artista come autore di questo rilievo,
(die finora è stato ritenuto come un bel lavoro del tempo del Sansovino. Del resto l'oscurità
della parete sulla quale esso si trova e la circostanza che da molti e molti anni si usa am-
mucchiarvi innanzi le sedie fino ad una discreta altezza, rendevano straordinariamente difficile

1 Quanto al busto in marmo di una giovinetta con-
servato nella collezione Dreyfus a Parigi, lo stemma
del Colleoni che vi è applicato conduce ad ammettere,
Archivio storico dell'Arte - Anno VI, Fase. II.

almeno come cosa probabile, che la sua esecuzione sia
in relazione con la statua equestre del gran condot-
tiero.

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