Archivio storico dell'arte — 6.1893

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LUIGI CAPPONI DA MILANO SCULTORE

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ama i festoncini leggeri di perle, di fogliuzze, di mazzetti di frutta legati ad un filo, a
qualche distanza l'uno dall'altro; studia la leggerezza, e non carica mai gli spazi d'ornato.
Egli ha introdotto forme nuove nel monumento romano; è suo il busto entro la nicchia
rotonda, e l'accoppiamento de'due busti; pare che a lui si debba il tipo del monumentino
col busto, che prevalse poi durante il secolo XVI; forse il monumento mediocre, sorretto da
mensole, colla figura giacente, ebbe da lui, se non l'origine, il perfezionamento. Anche al
ciborio diede forma propria, staccandosi alquanto dal tipo fissato da Mino. A giudicarne
dalle opere della scultura romana negli ultimi anni del secolo XIV e ne' primi del succes-
sivo, dovrebbe credersi ch'egli esercitasse anche sui migliori non mediocre influenza: si veda,
per esempio, quanta analogia di forme ornamentali e di gusto abbia con quelle del Capponi
il bel monumento di Andrea Sansovino a Pietro da Vicenza (f 1504) nella chiesa d'Aracoeli.
Infine il Capponi è certamente un de' buoni nella figura, un de' migliori nella invenzione
e nel gusto delle ornamentazioni, fra gli scultori che fiorirono in Roma nell'ultimo ventennio
del Quattrocento.

I). Gnoli.

Archivio storico dell'Arte - Anno VI, Fase. II.

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