Archivio storico dell'arte — 6.1893

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COPIE TEDESCHE D'INCISIONI IN RAME ITALIANE

ESEGUITE NEL SECOLO XV

E antiche incisioni in rame italiane sono conservate, com'è
noto, in molto minor numero delle tedesche e delle olandesi.
Appunto La loro grande rarità, nonché la circostanza che esse
si trovano sparse in vari luoghi, hanno finora impedito d'in-
traprendere un'esposizione cronologica dello sviluppo di quel-
l'arte in Italia, Però è da sperarsi che i lavori magistrali del
dottor Paul Kristeller giungano a colmare questa lacuna, la
cui esistenza affligge tutti i veri amici della nostra scienza;
e forse verrà il giorno in cui il materiale, sparso nelle molte
biblioteche italiane e accessibile soltanto a pochi privilegiati,
'sarà raccolto in ima grande collezione d'incisioni, e la patria
del Mantegna e di Marcantonio si troverà anche in questo al paro delle altre nazioni civili.

Già nel secolo xv i primi prodotti dell1 incisione tedesca emigrarono in massa oltre le
Alpi; e veramente non solo i lavori di Martino Schongauer, ossia del «buon Martino»,
che, come narra il Vasari nella vita di Marcantonio,1 furono copiati da maestro Gherardo,
ma, ancora prima di essi, quelli del maestro firmato con le lettere E S, molti dei quali furono
copiati in tutto o in parte dagl'incisori italiani del Quattrocento. Uno dei più attraenti esempi
di questo genere è la graziosa Fontana d'amore in Bassano, che ho già reso altrove di pub-
blica ragione.2

Molto più rari sono gli esempi di copie tedesche eseguite su incisioni originali italiane.
Finora essi si limitarono ad un solo incisore del basso Reno, cioè al Maestro alle Banderuole,
mediocre plagiario, che sembra avere copiato di preferenza anche delle incisioni italiane,
oltre a quelle del maestro E S. Il primo a constatarlo fu P. Lippmann,3 che ebbe la for-
tuna di scoprire in un'incisione italiana conservata nella Biblioteca di Corte e dello Stato
in Monaco l'originale da cui fu copiata la Lotta per i calzoni, esistente a Berlino. Anche
altre incisioni di questo stesso maestro sono copiate senza dubbio da modelli italiani, seb-
bene questi siano perduti, e segnatamente quella rappresentante Sansone e Dalila, P. 5 (Ber-
lino e Londra), quella rappresentante Sansone che uccide il leone, P. 6 (Parigi), e i Santi
Domenico e Pietro martire, P. 25 (Monaco),4 nonché la Madonna lattante della Biblioteca
Classense di Ravenna, da me già illustrata in questo stesso periodico. 5

1 Vasari, ed. da G. Milanesi, voi. V, p. 398. Vedi :; Ivi, voi. VII, p. 73.

anche voi. Ili, p. 237 (Gherardo miniatore fiorentino, * M. Lehrs, Der Meister mit den Bandrollen; Dresden,

1445-1497). 1886, p. 20-21.

2 Jahrbuch der K. Preussisehen Kunstsammlungen, 5 Vedi anno I, p. 444.
voi. XII, p. 127 e segg.
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