Archivio storico dell'arte — 6.1893

Seite: 104
DOI Heft: 10.11588/diglit.18092.11
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18092.14
DOI Seite: 10.11588/diglit.18092#0142
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1893/0142
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
104

MAX LEHRS

piede sinistro indietro. In sette di essi il braccio destro è piegato nello stesso modo, e pre-
senta la stessa deformità del polso. Anche l'uniformità dei costumi, con le sciarpe die rica-
dono rigidamente, e le fettuccie che svolazzano dalle spalle, è insufficientemente mascherata
con piccoli mutamenti. Per dirla brevemente, sembra che il maestro abbia copiato le teste
da buoni modelli, e vi abbia aggiunto di suo il resto del corpo, come ha fatto, per esempio,
anche in alcune ligure della Sacra Famiglia, P. 8, conservata in Dresda.1

La forma particolare del copricapo di Cesare, di Giosuè, di Giuda Maccabeo, di Gof-
fredo di Buglione, e più specialmente di Ettore, mi permise di concludere che l'autore abbia
seguito dei modelli italiani, tanto più che anche nelle armi dei tre eroi cristiani si riscontra
la forma di scudo usata solo in Italia. Feci quindi delle ricerche fra le stampe italiane del
Quattrocento, e mi riusci almeno di trovare il modello dell'elmo di Ettore, che è copiato
a rovescio da un'incisione anonima fiorentina, P. Y, 24, 51, della Biblioteca Nazionale di
Parigi,2 rappresentante i busti di Romolo e Remo, in mezzo ai quali due putti sostengono

» PO

uno scudo con la scritta SPQR. Il Maestro alle Banderuole prese a modello del suo Ettore

RV

la testa di destra col suo elmo fantastico, limitandosi ad aggiungere un pizzo al mento per
mascherare il suo plagio. Anche lo scudo della stessa incisione italiana ha fornito molto
probabilmente il modello per i tre scudi del terzo foglio del maestro tedesco.

Un'altra incisione, (die non avevo ancora vista quando pubblicai il mio lavoro intorno
al Maestro alle Banderuole, è quella attribuitagli dal Passavant, rappresentante il Giudizio
di Paride, P. II, 23, 4:!, della quale diamo qui una riproduzione dall'originale conservato
a Parigi. Paride, completamente armato, con la spada al fianco, giace su di un sedile er-
boso costrutto in muratura, che gira intorno ad una fontana. Egli dorme appoggiando il
suo capo ricciuto sul braccio destro, al disotto del quale si legge il suo nome (paris). Dietro
di lui giace il suo elmo, ornato di piume, e a sinistra sta accoccolata una scimmia, che
con un vaso attinge acqua dalla fontana. A destra, dietro il dormiente, sta in piedi Mer-
curio, vestito di un lungo manto e col berretto in capo, al disopra del (piale v'è un car-
tellino con la scritta marcurius. Il dio tiene nella sinistra il pomo, e tocca col suo bastone
la spalla sinistra di Paride. La parte destra del foglio è occupata dalle tre dee: prima
Venere, completamente ignuda, con una corona sulla lunga chioma. Essa cerca di coprire
con la destra la sua nudità, e volge il capo all'indietro verso Giunone. Questa — veduta
di dietro — porta i capelli raccolti in una treccia; ha sulle braccia un panno, e accenna
con la mano destra a Minerva, che viene ultima, e tiene nella destra un anello, mentre con
la sinistra raccoglie il panno (die le cinge i fianchi. Tutte e tre hanno il collo adorno di
una collana, e sopra o accanto alle teste si leggono i nomi venus, inno, pallas. Il terreno
roccioso è coperto di una fitta erba e di piante con foglie, ed è sparso di molti animali.
Dietro di Giunone, a sinistra, vedesi la testa di un cane, e a destra, vicino alla dea, giace
un cagnolino. Il fondo è formato a destra da un paesaggio a colline coperte di boschi, con
un castello posto su di una montagna, da. cui scorre un ruscello. Alla sponda di questo sta
un cervo, accompagnato da un capriolo, in atto di abbeverarsi. A sinistra di questo un'aquila
che sbrana un lepre; più giù un uomo con un cane che combatte contro un drago, e al
disopra la testa di un leone che si scorge fra gli alberi. Più a destra, nella foresta, un orso
e due lepri. Nella parte sinistra del fondo si stende Troia con molti tetti e molte torri, e
al disopra c'è il nome traini. All'estremità sinistra il tribunale, e innanzi alla porta della
città un uomo con l'arco. Dietro la fontana, a sinistra, spuntano fuori dell'acqua le teste
di tre anitre.

di speciale importanza artistica, conservate in Amburgo, 1 Vedi Repertorium fiir Kunstwissenschaft, XII,

solo mancano i tre eroi ebrei. Aedi Verzeiclwiss der p. 353.

Kupferstichsammlung in der Kunsthalle za Hamburg, 2 È riprodotta in fototipia in Delaborde, La gra-

p. 111. vure en Italie avant Marc-Antoine, p. 55.
loading ...