Archivio storico dell'arte — 6.1893

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MISCELLANEA

Restauri. — I principali lavori di restauro ini-
ziati o compiuti durante i mesi di febbrajo e marzo
in Italia sono i seguenti:

Per le chiese :

Si riprendono i lavori di rinsaldamelo nelle
nuove arcate della corsia settentrionale del chiostro
di Santa Maria Nuova, in Monreale. Così pure sono
state eseguite alcune opere di consolidamento alla
porta della chiesa di Santa Maria Assunta, in Qui-
rico d'Orcia, provincia di Siena. La parte centrale
e lo spigolo destro del muraglione di scarpata del-
l'ex-convento di San Francesco, in Assisi, sono stati
riparati. Si è cominciata la sistemazione delle co-
verture della certosa monumentale di San Lorenzo,
aPadula; e si son prese le opportune disposizioni
affinchè non progredisca il deperimento nel quadro
di Francesco da Milano esistente nella chiesa di
San Tommaso a Canora di Sacile, in provincia di
Udine, e nel polittico del /oppa e del Brea, a
Santa Maria di Castello, in Savona. Anche si è
provveduto alle riparazioni necessarie dei dipinti
del Sodoma, del Beccafumi e del Sogliani, che
adornano la tribuna del duomo di Pisa. In Pisa
pure, nella chiesa di San Martino, sono state com-
piute le riparazioni della croce bizantina. F ap-
provata la perizia compilata dall'ingegnere Sac-
cardo, direttore dei lavori della basilica di San Marco
in Venezia, per l'armatura ferrea che deve servire
alla chiusura del cosidetto « Pozzo », nell'atrio della
basilica stessa, senza la qual chiusura sono impe-
dite le funzioni religiose nella stagione invernale.
Il rivestimento marmoreo della facciata di San Mi-
chele in Borgo, a Pisa, ò in più parti sconnesso.
Per evitare maggior danno si è dato mano alla
estirpazione delle erbe che vegetano nella coper-

tura di laterizio del frontone recando guasti non
lievi. Anche il tetto della chiesa della badia di Ca-
samari è pericolante; ma si ò già provveduto a
sistemarlo e in parte rinnovarlo. Intanto si modi-
ficherà l'apparecchio dei parafulmini impiantato
sulla badia, perchè si renda più regolare il fun-
zionamento di essi.

Per gli edi fi zi civili:

Approvata la perizia dei lavori di riparazione
ai tetti, alle grondaje ed ai serramenti del palazzo
ex-ducale di Mantova, si fanno alcuni saggi per
riconoscere lo stato delle antiche decorazioni nel
cortile della Marchesana dello stesso palazzo, ma-
nomesse in parte, in parte coverte da muratura.
Secondo ciò che risultasse da tali saggi, si deciderà
se convenga o no demolir la fabbrica, la quale occupa
il cortile e ne nasconde i pregi artistici. In un
altro cortile, quello del palazzo Brera, sono stati
eseguiti alcuni lavori di manutenzione. Simili la-
vori si son cominciati nelle torri che sorgon lungo
la cinta del castello di Serravalle, in Bosa.

Accogliendo il voto della Commissione speciale
nominata per lo studio e l'esame dei restauri da
farsi in vari monumenti del Veneto, il Ministero
d'istruzione pubblica rispose che si debbano ser-
bare al loro posto le inferriate del palazzo ducale
di Venezia, così quelle collocate durante la costru-
zione dell'edificio, come quelle aggiunte in seguito.
Nel palazzo medesimo proseguono intanto gli scavi
intrapresi nell'angolo che guarda verso il ponte
della Paglia. Messivi a nudo i pavimenti delle an-
tiche prigioni, si son trovati grossissimi muri in-
terni, di cui si può argomentare con qualche pro-
babilità che sieno quelli primitivi dell'antica Torre
Orientale, e cioè dell'unica parte di costruzione
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