Archivio storico dell'arte — 6.1893

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I MAESTRI D'INTAGLIO E DI TARSIA IN LEGNO

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più lato; o per meglio dire, il Poritelli avendo appreso l'architettura dal Francione, ed è
con lui infatti che prende a fare a Pisa il suo primo lavoro in tal genere, la cappella, cioè,
che si doveva costruire in Camposanto alla memoria dell'arcivescovo dei Medici, è naturale che
maudando a Lorenzo il Magnifico il disegno della casa del duca d'Urbino « del quale vedrà
a stantia per stantia quanto è stato facto, et quanto se ha a fare per fornire dieta Casa »,
abbia apposta voluto dichiararsi discepolo del Francione, in quest'arte conosciuto ed espertis-
simo. E l'essere stata la sua prima professione l'intaglio e la tarsia, non glielo fa dimenticare
anche quando si tratti di far tutt'altro lavoro; quella non era l'epoca nella quale gli artisti
stavano attaccati al titolo e tenevano a chiamarsi o a esser chiamati in un modo piuttosto
che in un altro.

L'abilità di Francesco di Giovanni negli intarsi non può intanto stabilirsi così sicura-
mente come quella del Pontelli. I sopracieli del duomo non dovevano esser tali lavori da
mostrare intiera la valentia dell'artista ; quelli delle sedie poi, se son di Francesco i quadri

SEDIA DEI CAPPELLANI NEL CORO DEL DUOMO

COMPOSTA COI FRAMMENTI DI ALTRE SEDIE, NEL 1600, E RECENTEMENTE RESTAURATA DALL'ARTISTA SIC. LUIGI CORONA.

in cui son rappresentate da figure simboliche le sette arti liberali, non reggono al paragone,
e per sentimento e per finezza d'esecuzione e per correttezza di disegno, con le tre figurine
di Baccio. Ma debbono a lui attribuirsi?

Sappiamo intanto, che il Francione ha lavorato a una sedia, la quale si chiama la sedia
dei Priori di Pisa, dove siedono il capitano e i rettori e « de' esser lavorata», così dice la
scritta, se ben ricorda il lettore, « per quel modo parrà a ditto m.° Francesco, lavorata bene
quanto sarà possibile ». Lasciata quindi la facoltà all'artista di far del suo meglio, e per
questa sedia soltanto l'operaio si rimette completamente in lui, è a credersi che egli cercasse
di far qualche cosa di più di quello che non avesse fatto sino allora, e, forse, tratta l'ispi-
razione dalla splendida base del sostegno centrale nel pulpito di Giovanni, dove appunto
le sette arti liberali e la filosofia son rappresentate, avrà voluto ripetere quelle rappresen-
tazioni nelle spalliere della sedia ove avevano a sedere il capitano e i magistrati della città.
Sei sole, delle sette rappresentazioni allegoriche, che Francesco di Giovanni avrebbe fatto
nella spalliera della sedia de' Priori, ci rimangono e si possono vedere tuttora, nei postergali
delle panche, che sono alle pareti laterali della chiesa, rappresentate in tante figure femmi-
nili, sedute, aventi nelle mani gli attributi che a ciascuna di loro si addicono.

L'Aritmetica : tiene la destra alzata, dando un leggiero movimento alle estremità, quasi
facesse l'atto di contare sulle dita, e con la sinistra tien ferma una tavola che ha sulle gi-
nocchia, su cui son segnati dei numeri.
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