Archivio storico dell'arte — 6.1893

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NUOVI STUDI INTORNO A MICHELOZZO

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medicina. Il nome di Esculapio si trova nell'iscrizione murata a pochi palmi dal capitello,
e che è stata già riferita dal Gelcich : 1

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PALAZZO E ET T ORALE Df RAGUSA.

Il cronista Filippo de Diversis, che vide il capitello in lavoro, dice clic fu ideato da
Niccolò Laziri, nobile cremonese, e che di lui è pure l'analoga iscrizione.

La rappresentazione del dio della medicina nella foggia di quei temiti, pare indicare,
(die alla Porta della carità picchiava il povero, non solo « spintovi dalla miseria per otte-
nere le biade che gli occorrevano », ma anche spintovi da malattia, o per farsi curare dal
medico della città, o a farsi dare un rimedio per qualche infermo lasciato in casa. Anche
il divino protettore non è immaginato senza tributo o regali.

Il capitello con la rappresentazione di Esculapio sarebbe una preziosa reliquia, non
della scultura classica dell'antica Epidauro come credettero gli archeologi di Ragusa, ma
bensì della scultura quattrocentista con la quale Onofrio di Cava de' Tirreni ornò dopo il 1435
il portico del palazzo Rettorale. La testimonianza del cronista che lo vide in lavoro, ben

1 Eitelberger, Die inittélalterlichen Kunstdenhmale Dalmatiens, 2a Ed. Vienna.
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