Archivio storico dell'arte — 6.1893

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tro, et quella passata in cosa giudicata, fattolo gra-
vare sicondo li ordini et statuti. Hora il S.r Commiss.0
ha mandato per l'operaio et dittoli che M. Luca Mar-
tini è stato lì da parte di V. E. et vuole far sti-
mare ditti lavori per il Tribolo et Taxo, et perchè
quelli non serveno a l'Opera in niente se non sono
finiti et l'operaio non è obligato pigliarli, imperò
ricorre a quella, supplicandoli si degni li sia di pia-
cere non si stimi tal lavori se non sono finiti, ma che
prima si finischino. Et parendoli, si assegni un ter-
mine a m" Batista che li finiscila et poi si stimino
acciò se ne venga a fine et l'Opera se ne possa ser-
vire. Et perchè pare che m° Batista cerchi far sti-
mare li altri lavori per lui fatti a dieta Opera,
V Ecca Y. ha da sapere, che d'accordio altre volte
si sono tutti stimati, saldati et pagati più tempo
fa. Et se hora s'havessino a ristimare di nuovo, ne
seguirà che ogni persona eh' hara fatto li lavori
vorrà ristimar li sui et s' enterrà in 1' infinito, et
in tra vaglio et danno del" Opera. Rimettendosi a
quello piace a V. E., alla (piale de cuore si li rac-
comanda, che Tdio la feliciti et contenti ».'
28 mag. 1550.

Questa lettera è rimandata al Commissario di Pisa
«che ne informi S. Ex siile spesa» da ultimo «per-
chè stimisi il lavoro fatto da persone intendenti, e
chi ha haver sia pagato, che troppa iniustizia seria
questa se la si lasciassi passare » e i due artefici
ricordati, ai 20 giugno 1550, proferirono in questi
termini il loro giudizio.2

Siima del Tosso e del Tribolo.

« Havendo lo illustrissimo et eccellentissimo si-
gnore il signor Duca di Eirenze, signore et pa-
drone nostro sempre osservandissimo, dato commes-
sione a noi Niccolò di Raffaello chiamato il Tribolo
scultore et Batista di Marco del Tasso intagliatore,
che dovessimo vedere tutti li lavori li quali sono stati
fatti per mano di Batista del Cervelliera, già capo-
maestro dell'Opera del duomo di Pisa, et al pre-
sente architettore di sua eccellentia illustrissima,
li quali sono stati fatti nella chiesa di detto duomo
per ordine et eommessione di Messer Bastiano Della
Seta, operaio di detto duomo, et a li detti lavori
così non finiti, et nello essere che di presente sono,
porre li fregi convenienti et secondo che a noi pa-
ressi essere ragionevole; onde, per ubbidire a quanto
intorno a ciò ci è stato imposto et comandato, giu-

1 Archivio del Comune: Suppliche diverse 1550-1552,
pag. 8.

2 Tanfaxi, S. Maria di Pontenovo, pag. 10G.

| dichiamo et dichiariamo nel modo et come appresso
i si dirà.

« [n prima conciosia che noi troviamo che detto
Batista babbi lavorato per più tempo in detto duomo
assai lavori, et ne siano seguiti più conti saldi in-
tra detto Batista et detto operaio, li quali conti
altra volta seguiti et saldi intra dette parti non ci
sono venuti in consideratone nel presente lodo et
dichiaratione, perchè intendiamo quanto a detti al-
tri conti lasciare ciascuna delle parti nelle sue ra-
gioni delli detti lavori già altra volta intra di loro
! stimati et saldi, delli quali per la presente non ci
è parso di volerne parlare in parte nessuna. E che
conciosia (dn> di presente sia lite et differentia in-
tra di loro per conto di più lavori cominciati et
non finiti, et che per avere esso Batista havuto a
ire al servitio di Sua Eccellentia nelli negotii et
fabbricamenti di detta citta di Pisa, et per servi-
tio di Messer Luca Martini general Provveditore
in detto luogo, non babbi potuto nò possa finire
detti lavori; et che esso Messer Bastiano operaio
pretenda haver soprapagato detto Batista, et di più
gl'habbi mosso lite avanti al magnifico signor Ca-
pitano di Pisa, o altrove in detta città, per certa
soma chi1 diceva restare in mano di detto Batista,
et per la quale 1' haveva fatto pigliare per la corte
di dotto magnifico signor Capitano, et per bordine
di Sua Eccellentia fu rilasciato; et all'bora com-
messoci che dovessimo vedere detti lavori et quelli
stimare come di sopra, perchè in detto medesimo
tempo ci ritrovavamo in Pisa, et tutto vedemmo et
ben considerammo a la presentia di detto Messer
Bastiano et di detto Cervelliera. Et concio sia che
noi troviamo per detto Batista essere stati fatti li
appresso lavori, fatti con i legnami dell'Opera, ec-
cetti li colorati, li quali si sono fatti di quelli del
Cervelliera, li quali sono gli infrascritti, cioè:

« Quattro pezzi di spalliera con le rivolte, che
ve ne sono tre lavorate intorno et non nel mezzo,
lunghi braccia 2 \'0 l'uno.

« Quattro sodoni che vanno sotto dette spalliere,
che ve ne sono tre con le prospettive finite, lun-
ghi braccia 2 1 /., l'uno.

« Quattro pezzi di spalliere che vanno sotto i
sederi con le rivolte.

« Quattro pezzi di sederi con dette spalliere,
che tutti fanno l'altezza di braccia 4.

« Sedici mensole abbozzate che vanno sotto i
! sederi, et tutte le cornici che vanno attorno a detti
lavori sono finite, eccetto l'architrave et cornicione,
ma sono lavorate sino che si hanno a scorniciare.
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