Archivio storico dell'arte — 6.1893

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NUOVI STUDI INTORNO A MICHELOZZO

IL

Michelozzo a Montepulciano.

x paesi stranieri e lontani Je opere di un artista to-
scano possono rimanere sconosciute e non essere sco-
perte, finché, col gran viaggiare che si fa ai tempi no-
stri, non si riesca a classificarle fondandosi sul ricordo
di lavori analoghi veduti altrove. Non deve, per esem-
pio, recar meraviglia che solo ora abbia acquistato mag-
gior precisione la notizia della partecipazione di Miche-
lozzo alla costruzione del Palazzo Pettorale di Ragusa,
già tramandataci da documenti, e che si sia potuto
determinare il lavoro che vi fece nell'anno 1464, poiché
pochi sono i conoscitori dell'arte toscana i quali si
curino di cercare opere di quest'arte in Dalmazia, dove
si è abituati a trovare soltanto dei prodotti della scuola
veneta ovvero derivanti da essa. In Toscana invece,
patria del nostro artista, le cose dovrebbero stare
altrimenti; eppure anche colà vi sono degli avanzi della sua opera, i quali, o non
furono ancora apprezzati nel loro vero valore allo scopo di conoscere con maggior preci-
sione i caratteri particolari del maestro, o addirittura non furono ancora restituiti al loro
vero autore.

a) Il .monumento Araoazzi nel duomo di Montepulciano.

Dopo le feste donatelliane, le ricerche critiche hanno fatto qualche passo innanzi anche
nella conoscenza di Michelozzo per quanto si riferisce alle sue opere in Firenze. Così, per
esempio, nel monumento sepolcrale di papa Giovanni XXIII nel Battistero, non si attri-
buisce a Michelozzo la sola figura della Fede, ma anche le altre due figure dello zoccolo
e una buona parte di tutto il monumento, nel quale anzi si è trovata, nella figura della
Madonna, la mano di un terzo artista, cioè di Pagno di Lapo Portigiani. Xello stesso pe-
riodo della comunanza del lavoro con Donatello, periodo del quale si conservò la loro « De-
nunzia de' beni », Michelozzo cominciò a lavorare da solo per Montepulciano. Quivi Bar-
tolomeo Aragazzi, ancor vivente, gli aveva commesso l'esecuzione del suo monumento se-
polcrale da collocarsi nel duomo ; e il monumento riuscì tale, da non cederla per ricchezza
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