Archivio storico dell'arte — 6.1893

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A. SCHMARSOW

intrecciati di foglie, fiori e frutti d'ogni specie, legati da ricchi nastri che svolazzando da
per tutto riempiono i vuoti e danno vita alle superficie. L'autore mostra una speciale pre-
dilezione per i nastri passati traversalmente, che si ripetono anche nelle parti inferiori dello
zoccolo, avvolgendo qua una maglia regolarmente intrecciata, là un festone di frutti.

Tutta la decorazione corrisponde a quella del capitello in bronzo del pergamo di Prato,
e dimostra la superiorità di Michelozzo sul suo solito compagno di lavoro almeno nel gusto
della decorazione architettonica e nell'affermazione del puro stile del Rinascimento, il quale
per questo rispetto è debitore a Michelozzo di notevoli progressi.

Con l'aiuto di questi avanzi del monumento Aragazzi e del capitello ora citato, si può

lunetta della porta principale della chiesa di sant'agostino in montepulciano.

riuscire a rivendicare a Michelozzo un'altra opera importante, della quale finora non si è
tenuto conto dai ricercatori, e forse anzi un lavoro di doppio genere tale da darci un'idea
dello sviluppo artistico del nostro maestro.

b) La porta della chiesa di Sant'Agostino.

Mentre gli avanzi del monumento Aragazzi nel duomo di Montepulciano vengono
sempre in discussione almeno quando si tratti di Donatello, un'altra opera esistente nella
stessa città rimase fin adesso inosservata, non essendo finora venuto alla luce alcun docu-
mento che vi si riferisse. È questa la lunetta della porta principale della chiesa di Sant'Ago-
stino, nella quale riconosciamo indubbiamente un lavoro di Michelozzo, mentre la tradizione
locale la ascrive a Pasquino da Montepulciano.1

1 Nelle Memorie della chiesa credesi opera di Pa- garello (Notizia di d. Giovanni Bozzi, parroco di Santa
squino da Montepulcino, il quale nella Madonna rap- Mustiola in Sant'Agostino),
presentò una bella donna per soprannome detta la Zin-

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