Archivio storico dell'arte — 6.1893

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I CAPOLAVORI DELLA PINACOTECA DEL PRADO

IN MADRID

ITT.

Bartolomé Esteban Murillo (1 (il 8-1 «82).

opo il Velazquez, il pittore più eminente della Spagna
è, senz'alcun dubbio, il Murillo. Ma quand'anche la
popolarità di quest'ultimo superi quella del primo, chi
non riconoscerebbe oggidì, fra quanti sono più addentro
nei segreti dell'arte, che il valore intrinseco del Velaz-
quez è notevolmente più elevato di quello del Murillo?
Tu altri termini si potrebbe dire che come lo splendore
della pittura del primo è comparabile a quello della
luce del sole, così quello del secondo al dolce ed argen-
tino chiarore della luna; che come quegli si qualifica
pel genio maschile della Spagna, questi, preso nel suo
complesso, personifica per così dire l'ingegno fem-
minile.

L'indole d'entrambi poi non può essere conosciuta
appieno se non da chi si sia preso cura di ricercare e studiare le loro opere in patria, ed
in ispecie nel fortunato Museo del Prado, dove si trovano riunite in maggior copia e ci
rivelano l'animo dei rispettivi autori sotto i loro più diversi aspetti.

TI Murillo è davvero un artista da innamorare quanti si sentono compresi dall'incanto
dell'ideale, e ben s'intende come una nazione quale la spagnuola non possa fare a meno
di esaltare un pittore come lui, da poi che il suo pennello non rappresentò mai altro che
il bello e il pittoresco, e, a differenza del A'elazquez, non si degradò al servigio di una
spregevole dinastia, ma si dedicò invece ad illustrare le più alte emozioni della vita umana
nella forma più eletta in opere da costituire il più beli' ornamento delle case e degli
altari del paese suo. « Es el pintor de mas cualidades que ha fiorecido en escuela alguna »
proclama un recente di lui biografo connazionale, con enfasi forse giudicata da taluno esor-
bitante, ma che si spiega mediante le simpatie grandi ch'egli seppe acquistarsi colla sua
natura amabile e il suo carattere eminentemente nazionale.

Il già rammentato viaggiatore alemanno, A. Stalli, entusiasta di lui pur esso, confron-
tandolo con altri sommi, fa le seguenti osservazioni: «Chi può essere più spirituale di
Raffaello? Chi più reale di Rubens? Il Murillo lo è meno di entrambi, ma egli sa congiun-
gere e l'uno e l'altro in un complesso di perfetta armonia; egli spiritualizza il corpo e dà
corpo allo spirito; è questo che costituisce la sua grandezza». E più in là, giudicandolo
nelle sue qualità di pittore: « Come colorista il Murillo è unico, ma anche in questo per
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