Archivio storico dell'arte — 6.1893

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NOTIZIA STORICA INTORNO AD UNA SCULTURA DEL CANOVA

IN L 0 V E E E

ka le molte opere d'arte, decoro ed orgoglio del liei
paese di Lovere, sulle rive dei lago d'Iseo, è degna di
particolare menzione una scultura del Canova, della
quale, nel catalogo cronologico del grande artista ve-
neto, pubblicato dal Cicognara e riprodotto dal Mis-
sirini, 1 e in quello più recente, compilato da Ales-
sandro I)1 Este, 2 è data notizia non solo manchevole,
ma anche inesatta, come ci sarà facile provare fondan-
doci su documenti del tempo e sopra lettere inedite
dello stesso Canova, che pubblichiamo in appendice. 3
La scultura, cui accenniamo, è un bassorilievo di
finissimo lavoro, rappresentante una donna in lagrime
dinanzi all'urna che racchiude le ceneri. Sull'urna che,
adorna di fiori e sorretta da una colonna, occupa il posto più alto del marmo, a destra di
chi guarda, sono scritte le parole: Cìneres Fausti ni Tarli ni. A sinistra, seduta sopra uno
sgabello, in atteggiamento mesto ma composto, come è rappresentato il dolore dai modelli
greci a cui il Canova si ispirava, sta la figura della donna, ritratta in profilo e ricoperta
di una doppia veste clic dall'omero le scende mollemente sino ai piedi. L'afflitta donna ha
piegato il capo, e, con la mano sinistra, raccolto un lembo della veste, s'asciuga gli occhi;
la destra è languidamente abbandonata sul ginocchio. La figura piangente, come tutto il
monumento, è una replica del monumento del Volpato nel portico de' Ss. Apostoli in Roma,
dove essa è indicata come Vamicizia : la sola differenza sostanziale fra i due monumenti, è che
in quello di Roma si trova sulla colonna il busto del Volpato in luogo dell'urna cineraria.

Nel monumento del Ladini, a' piedi della tavola di marmo, alta m. 1.73 sopra m. 1.24
di larghezza e sormontata da una leggiadrissima cornice, si legge: Libera Coni. Moronati
Tadini mater moerentissìma. Nel basamento è incisa la seguente iscrizione latina del Morcelli:
Pro acerbo funere \ Faustini Al. F. Tadini Coni. \ ad omnen ingenii et virtutis laudem
adolescentis \ quem parentes unìgenam improvìda mina \ extinctum luxere insolabiliter \ et
lugent a die VII idus decembr. an. MDCCLXXXXIX | lieu raptum sibi quum annum ageret
florentis aeri XXV \ receptae instar vitae habete Loverenses | signum hoc pulcrum amabile
magni Eq. Canorae manu. \ Steph. Ani. Morcelli. L'intero monumento è alto m. 3.50, ed ò
collocato nell'oratorio del palazzo Tadini in Lovere.

1 Della vita di Antonio Canova; Prato, Giachetti,
1824, p. 512.

2 Memorie di Antonio Canova, scritte da Antonio

D'Este e pubblicate per cura di Alessandro D'Este
Firenze, Le Monnier, 1S64, p. 343.

3 Vedi nella rubrica Nuovi Documenti.
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