Archivio storico dell'arte — 6.1893

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I VAN LOO IN PIEMONTE

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composizioni musicali; ma ne furono certamente pubblicate alcune, poiché trovo in un atto
di donazione di mobili che suo padre, emancipandolo, gli fece l'il dicembre 1733, fra le
altre cose: « n. 35 lastre di rame che servano per la stampa delle suonate a violino sola-
mente composte da detto sig. Lorenzo ». Per dar prova dell'operosità di Lorenzo Somis
anche come pittore si riportano qui altri passi della nota degli oggetti donatigli dal padre:
«.... due cassie per tenere colori a guazzo,.... un quadro grande di un'Annunciata del
Solimene, un altro di S. Elena fatto da esso sig. Lorenzo, un altro della Tergine col Bam-
bino in piedi fatto da esso sig. Lorenzo; piccoli quadri, uno della risurrezione di Cristo di
Giuseppe del Sole, altro della morte di Cristo colla Maddalena dello stesso, altro che figura
la Fortuna e la Giustizia del Ricci; quattro prospettive fatte a tempra, quattro paesaggi,
altro che figura una Javandara, quattro disegni co' suoi vetri, et altri fatti di mano di esso
sig. Lorenzo....; due violini di Antonio Gerolamo Amati, un violino di Giorgio Sclos,
due viole d'amore....; più stampe del Possino e altri autori con varii disegni, un quadro
del pittore Olivero d'una figura, due quadri dell'Alessandrino che rappresentano la Musica e
la Pittura, due marine fatte dal sig. Brancaleone, l'abbozzo del Piola in chiaro et scuro,
una Tergine dipinta sopra il cartone dal sig. cavaliere Daniele, due quadri di volatili del
Crivelli, tre quadri di Monsù Tanloò, due ritratti del Bernasconi, il mio ritratto fatto da
Monsù Luigi Tanloò.... »

Importante al fatto nostro è pure il seguente estratto del testamento dettato in Torino
da Francesco Lorenzo Somis il 22 agosto 1735: «.... Tuoi esser sepolto in S. Tomaso
nell'istesso tumulo ove sono stati sepolti il padre e la moglie di esso testatore;— prelega
al sig. Lorenzo Somis suo figlio il violino di Antonio e Gerolamo Amati di cui lui signor testa-
tore è sempre stato solito servirsi pendente la sua vita, e ciò in corrispettività di altro con-
simile donato da lui al sig. Giovanni Battista Somis suo figlio primogenito ; Prelega a detto
Lorenzo Somis il quadro che comprende li tre ritratti cioè quello di lui testatore, di detto
sig. Lorenzo e della signora Cristina Somis moglie del sig. Carlo Tanlau, come altresì tutti
li altri quadri che sono stati fatti da detto sig. Lorenzo e che già sono suoi proprii quan-
tunque sempre tenuti da lui signor testatore____; Eredi particolari la Madre donna Eugenia

monaca di Santa Croce, e le signore Clara e Cristina sue figliuole, runa moglie di Giovanni

Nicola Chiabrano e l'altra del sig. Carlo Tanlau, nelle rispettive doti loro costituite____ Erede

universale il figlio Lorenzo Somis____». Peccato che tutte le pitture sopra menzionate più

non esistano presso i discendenti e siano andate disperse non si sa dove, con ben poca spe-
ranza che possano un giorno essere rintracciate!

Lorenzo dopo la morte del padre viaggiò l'Europa dando concerti, coi quali acquistò
fama di violinista meraviglioso, senz'altro rivale al mondo che il proprio fratello Giovanni
Battista. Quand'era di passaggio per Parigi non mancava di visitare la sorella ed il cognato,
e come amante, anzi cultore egli stesso della pittura, procurava di aver da Carlo in dono o
in cambio di qualche favore alcuni dei suoi preziosi abbozzi e disegni, o altra opera non
destinata alla vendita. E Carlo, facile e generoso donatore, Io compiaceva, e gli diede cosi
molti suoi lavori, alcuni però con la condizione che gli eredi di Lorenzo dovessero farne la
restituzione. Dimostreranno meglio la cosa i seguenti documenti, affatto inediti:

« Io sottoscritto confesso di avere in custodia le seguenti opere del sig. Carlo Tanloo
mio cognato, al quale tutte appartengono, o a' suoi successori, in modo che nessuno vi possa
pretendere se non essi.

« 1. Un quadro abozzato, nel quale evvi una Tergine con Luigi XIII per il Toto della
Rochelle.

« 2. L'abozzo del Teseo.

« 3. Altro abozzo del Teseo più finito.

« 4. La caccia dell'orso più abozzata.

« 5. Abozzo della Tergine con San Francesco e Sant'Antonio abate.
« 6. Abozzo della resurrezione di Cristo.
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