Archivio storico dell'arte — 6.1893

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I VAN LOO IN PIEMONTE

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19. IcL, inciso da Demarteau Faine, a maniera di lapis. A mezza persona, di profilo a
destra, con berretto in capo ed un lapis nella mano destra. L'incisore dedicò questa stampa
alla signora Van Loo. Firmin-Didot, Les graveurs de portraits en France, n. 377, dice che
questa incisione è una « imitation d'un dessin aux trois crayons fait par Yanloo et dont
je possedè l'originai ». Quel disegno però non figura nel catalogo di vendita (1877) della
collezione Firmin-Didot.

20. Id., inciso a mezzotinto da Carlo Exshavr.

21. Id.; litografìa inserta nel libro di Paroletti, Vite e ritratti di 60 Piemontesi illu-
stri. D'appresso il n. 5.

22. « Perrin lith.; Turili, lith. Doyen Fròres ». Inserto in Toselli, Biographie Nigoise.
Copia ridotta del n. 20.

23. Id., inciso da Basan.

24. Ritratto di Cristina Somis. « A^anloo fil. Pinx. ; C. Dupuis Sculp. ; A Paris chez
Odieuvre ». Ignoro quale dei tre figli di Carlo e Cristina sia l'autore della pittura.

25. Giacomo, Anna ed Isabella Van Loo. Sono tre incisioni a mezzotinto, eseguite verso
il 1757 dallo scozzese Carlo Exshaw d'appresso disegni del suo maestro Carlo Van Loo, e
descritte da Smith, British mezzotinto portraits^ t I, p. 26(5, e t. IV, Add. and corr. Da
nessuno fra i documenti sopra riferiti uè da altro indizio qualsiasi mi risulta die Carlo
abbia avuto tra i suoi figli e figlie chi portasse i nomi di Giacomo, d'Andrea o d'Isabella.
È dunque probabile che l'incisore se li sia inventati di pianta.

26. La figlia di Carlo Van Loo, incisione di Basan d'appresso il n. 13.

Genealogia dei Van Loo.

La famiglia dei Van Loo viene ora ad essere abbastanza conosciuta da potersene stendere
l'al 1 >ero genealogico.

Capiterà talora d'incontrare negli scrittori d'arte eitati alcuni membri di questa fami-
glia (die non si troveranno da me registrati; ma, quantunque io non abbia la pretesa (da1
l'albero da me formato sia senza errori in'1 lacune, si vedrà (die india maggior parte dei
casi si tratta di persone il cui nome o qualche altra generalità è stata male o insufficien-
temente indicata.

Cosi è dei Van Loo nominati da Lejeune, Guide di' l'amateur de tableaux, I, 260. Così
pure di quel « Carle Yanloo le fils, celui qui a esté en Lspagne », che secondo una nota
attribuita a Manette avrebbe inciso nel 1731 il ritratto di certo Maupoint, ritratto di cui
Baudicour, Le peintre graveur frangais continue, IT, 105, suppone a buon dritto autore Luigi
Michele Van Loo.

La discendenza mascolina dei Van Loo si è estinta con Cesare, morto nel 1821; ma
sembra che sino a pochi anni addietro esistessero e forse esistano tuttora discendenti per
linea femminile, poiché Michicls, Histoire de la peinture flamande, X, 7'.), nomina una
signora Felix Faure, « arrière-petite-fìlle de Carle Yan Loo », la quale viveva a Parigi
quand'egli scriveva.
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