Archivio storico dell'arte — 6.1893

Seite: 369
DOI Heft: 10.11588/diglit.18092.35
DOI Artikel: 10.11588/diglit.18092.40
DOI Seite: 10.11588/diglit.18092#0419
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1893/0419
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
0.5
1 cm
facsimile
NUOVI DOCUMENTr

Intorno ad una scultura del Canora

in Lovere. 1

Lettere di A. Canova'al conte Lumi Tadini. -
I.

Pregiatissimo Signor Conte

Pochi giorni dopo alla gentile sua lettera del
29 pp.t0 mi pervenne il citato pacco, franco di spesa
di porto, e contenente appunto le cinque Copie
della Opera da Lei dettata sulla poesia e sulla
musica, insieme ai salini. La ringrazio veramente
di cuore per questo nuovo attestato di benevolenza,
onde le piacque onorarmi, e per la troppo favore-
vole menzione che si degnava di fare di me nelle
sue prudentissime considerazioni sopra quello due
Arti belle; e se nulla io trovo a riprendere, sa-
rebbe appunto questo senso di parziale predile-
zione verso di me e delle opere mie, la quale con-
giurava a produrre nell'animo di Lei una fallace
illusione. In ogni altra parte loro, mi sembrano
giudiziosamente dettate, e figlie legittime del buon
senso, il quale dev'essere il capital primiero d'ogni
autore che vuol approssimarsi alla perfetta imita-
zione della natura. Voglio far dono di due copie
a due persone intendentissime di musica, e capaci
di penetrare ed eseguire lo spirito di queste sem-
plici, e ingenue melodie, le sole proprie per giun-
gere al cuore. Io mi compiaceva meco stesso nel

1 Vedi articolo a pag. 330.

2 Queste lettere inedite del Canova, dirette al conte
Luigi Tadini in Crema e riguardanti il monumento di
cui tessemmo la storia, si conservano, con le altre ci-
tate nel nostro scritto, nella biblioteca, (die il Tadini,
morendo, lasciò insieme con le sue collezioni artistiche
e scientifiche al Comune di Lovere.

leggere le sue riflessioni, ritrovandole così con-
formi alla verità, e a ciò che pensava e giudicava
io medesimo sul proposito del gusto della musica
presente. Io non intendo uè sò leggere una nota
di musica scritta, ma intendo quelle note che as-
salgono il cuore, e credo (die queste sole meritino
di essere ascoltate.

Venendo alla parte che riguarda all'avere una
qualche opera mia, (leggio prima renderle grazie
dell'onor (die vuol farmi, e poi assicurarla che cosa
farei sommamente piacevole a me stesso, nel [al-
tere eseguire il gentile suo desiderio. Ma per ora
sono sì fortemente occupato in lavori di grande
impegno, (die non sò prevedere il tempo che mi
rimarrà da eseguire qualche cosa per Lei. Però
non Le faccio, uè potrei mai farle una negativa,
anzi terrò sempre dinanzi agli occhi la sua com-
missione, col desiderio di compirla quando che sia.
Intanto mi rallegro con Lei della magnifica Oal-
leria, e delle altre scientifiche collezioni, (die pos-
siede, e delle quali dispone fare pubblico e gene-
roso monumento di patria benevolenza. Quanto vo-
lentieri le vedrei ancor io, se il Cielo mi donasse
agio di fare un giro a codeste parti!

Ella mi conservi il prezioso bene della sua di-
lezione, e mi creda coi sentimenti della più verace
stima e gratissimo attaccamento

Di Lei 1

Obb. Oss. Fedele
Antonio C a x ò v a

1 La lettera manca della data; ma da una nota del
Tadini sull'autografo, in cui è detto che questa lettera
è una risposta ad altra sua del 2!) agosto 1818, e dalle
prime parole della lettera stessa, si rileva chiaramente
che fu scritta nel settembre del 1818.

i
loading ...