Archivio storico dell'arte — 6.1893

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RECENSIONI

Le Musée National du Louvre, par Georges Lafenestre,
membro de 1 " Insti fu t, conservatela1 des peintures au
Musée national <lu Louvre, et Eugène Richtenberger.
Ouvrage orné de cent reproductions photographiques.
— Paris, ancienne Maison Quantin, 7, rue Saint-Benoit.

E il primo volume di una serie di pubblica-
zioni dai suindicati autori annunciate sotto il ti-
tolo generico: La peinture en Europi', catalogne*
raisonnés des ceuvres principales conservées dans
les Musées, collectiòns, édifices civils et religieux.
Prendendo per punto di partenza il Louvre, hanno
fatto proprio ab Jove tintinni, dacché, tutto consi-
derato, quel Museo è certamente il più grandioso,
il più splendido e il più rinomato fra quanti esi-
stono.

Il volume concernente il Louvre consta ili 379
pagine in-8°, intercalate da ben cento tavole in
fotoincisione, per le quali servirono da esemplari
le grandi fotografie inalterabili al carbone della
ditta Braun, Clément e CV di Dornach, in Alsazia,
tavole scelte dai fogli corrispondenti ad altrettanti
capolavori d'ogni tempo e d'ogni scuola.

«Desiderosi di presentare un volume comodo
e di formato limitato», è detto nel manifesto del-
l'opera, « gli autoritrovandosi nell'impossibilità di
descrivere paratamente tutti i quadri componenti
la Galleria, nel mentre lasciarono da parte le
opere che non offrono se non un interesse secon-
dario sia pel loro valore intrinseco, sia a causa
della loro autenticità discutibile, riunirono sulla
maggior parte delle altre tutti i ragguagli che
possono interessare.

« Non contenti di dare una semplice indica-
zione del soggetto di ogni quadro, si studiarono
di porgerne una descrizione possibilmente estesa,
indicando la situazione delle figure principali, i

loro atteggiamenti, il colore delle loro vesti, i par-
ticolari dell'architettura e del paesaggio; vi aggiun-
sero le dimensioni dei dipinti, l'enumerazione delle
stampe che ne furono ricavate, i documenti più
recenti sulla loro provenienza, il loro apparire nelle
vendite celebri, le controversie sorte intorno ai
nomi degli autori, e via dicendo. Per le opere più
importanti poi non trascurarono di riportare alcuni
estratti di opere speciali tanto francesi quanto stra-
niere, contenenti udì apprezzamenti dei critici più
autorevoli, quali Diderot, Gautier, Paul de Saint-
Victor, Thiers, Guizot, Castagnary, Charles Blanc,
Vasari, Crovve e Cavalcaselle, Waagen, Bode,
Bredius, ecc. ».

Quanto al metodo, ossia l'ordine col quale sti-
marono meglio ili disporre la materia, esso è, di-
remo così, strettamente topografico, cioè procede
nella descrizione dei singoli capi tenendo conto
della loro collocazione a seconda del modo come
si seguono all'occhio del visitatore che percorre il
Museo dalla prima all'ultima sala. In fine del vo-
lume poi avvi un riassunto (table des matières)
nel quale sono registrati tutti i quadri in ordine
alfabetico a seconda delle scuole cui appartengono.
Basterà ricorrere a questo riassunto per sapere a

. quale pagina si trova nel volume la descrizione
di ogni singolo quadro.

La prefazione al libro contiene in brevi ter-
mini la storia dell'insigne Museo nazionale fran-
cese. Le origini sue vanno ripetute al regno di
Francesco I, il quale, appassionato per le arti
belle, chiamò in Francia alcuni dei più celebri
pittori italiani, Leonardo da Vinci, Andrea del Sarto,
il Primaticcio, Nicolò dell'Abate, ecc.; a mezzo di

, suoi agenti fece acquisto di opere d'arte da or-
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