Archivio storico dell'arte — 6.1893

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SULLE ORIGINI DELL'INCISIONE IN RAME

IN ITALIA

olto scarso e molto incerte sono le fonti per la storia
dei primordi dell'incisione in Italia: le poche notizie
che ci porgono le opere di scrittori contemporanei sono
per lo meno poco chiare, piene di errori evidenti e di
contraddizioni; i documenti ci mancano quasi del tutto,
e mai sulle incisioni del '400 si trovano delle segna-
ture d'artisti o delle date. Sono pochissimi i casi nei
quali con prove materiali possiamo stabilire la data o
la patria (runa incisione.

Mi pare che non ci sia tanto da lamentarsi di questa
mancanza di documenti materiali, che dovrebbe sti-
molarci piuttosto a studiare con tanta maggior cura
e senza preconcetti i monumenti stessi, che ci sono
rimasti, i pochi avanzi preziosi, elio hanno sopravissuto alle vicissitudini dei secoli, e che
si trovano dispersi ed in parte nascosti nelle collezioni e biblioteche di Europa e purtroppo
ora anche d'America.

Il compito di chi studia la storia dell'incisione italiana mi pare quindi ben determi-
nato: ristretti allo studio dei monumenti, abbiamo da raggrupparli secondo la loro corre-
lazione stilistica, da determinare i rapporti fra loro di questi gruppi, formati con criterii
artistici e tecnici, la loro continuità cronologica e i rapporti di essi col l'arte in generale.

C'è un gruppo di incisioni d'un interesse speciale, sul (piale intendo di richiamare
l'attenzione degli studiosi, cercando di dimostrarne l'importanza per la storia dell'incisione
italiana.

Incomincio dall'enumerare le singole incisioni da attribuirsi al gruppo sovraccennato:

1. Busto di donna in profilo.

Berlino. Kgl. Kupferstich Kabinet.

Descritto dal Lippmann nel « Jahrbucli <ler Kgl. Prcuss. Kunstsammlungen I
(1880) », p. 11, con riproduzione.

2. La risurrezione di Cristo.

Londra. British Museum. (Alta 275, larga 201 millimetri). Descritta dal Pas-
savant (Y. p. 69, n. 6G), e vedi R. Fishcr « Introduction to a catalogne of the early
italian prints in the British Museum » p. 89. Riproduzione in « ITumphrey, Master-
pieces of the early printers and engravors ». London, 1870, pi. XX. Tedi la ripro-
duzione in iscala ridotta.
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