Archivio storico dell'arte — 6.1893

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rezione e del Martirio di San Pietro Martire, ed anzitutto il busto di Donna. Forse un poco
più recenti di queste tre sono le incisioni rappresentanti la storia di Virgilio incantatore,
del Davide che uccide Golia, mentre quella della Morte della Tergine e l'altra del Pelle-
grinaggio a San Giacomo di Galizia e più ancora quella rappresentante la Coronazione
della l'ergine, ci mostrano già una, morbidezza nella tecnica, un tondeggiamento delle lince
poco regolari, che accennano certamente ad un grado molto avanzato nello sviluppo di
questa tecnica: anzi -specialmente l'ultima- mostra, la decadenza, poco prima della sua
trasformazione in una maniera nuova.

Il modo dell'impressione delle lastre sulla carta mostra dell'abilità grande ed una pra-
tica assai lunga, specialmente attese le dimensioni considerevoli di (piasi tutte queste inci-
sioni. Avevano potuto imparare gli orefici la tecnica dell'impressione su carta dagli incisori
in legno, clic già da tempo anche in Italia ei'ano capaci di prendere impressioni su carta
anche da grandi lastre intagliate.

Il carattere delle stampe mette fuor di dubbio, che esse non siano impressioni fatte
occasionalmente da lastre non destinate per la stampa, ma che le incisioni siano state in-
tugliate coll'intenzione di prenderne Impressioni su carta in un numero più grande, per
esser divulgate nel pubblico, (die ne prendeva interesse per i soggetti rappresentati o per
le forme artistiche.

Xon si dimentichi che ci troviamo in un periodo, nel (piale ogni tecnica stava per
arrivare al colmo della sua perfezione artistica, così che vi erano addestrati anche i meno
valenti, e artisti divenivano gli artigiani. Si pensi come la tecnica dell'impressione di libri
appena messa in pratica in Italia, ad un tratto produsse dei capilavori dell'arte, di una
bellezza, d'un gusto mai visti dipoi.

Mi par utile di ricordare qui che un documento importante pubblicato anni fa 1 ci
prova che già prima del 1478 2 non soltanto Mantegna era in piena attività anche come
incisore, ma che l'arte dell'incisione in rame come tale era già tecnicamente sviluppata.
Simon*1 di Ardizoni si chiama « pictore e taliatore de bolino », Zoan Andrea aveva già co-
piato le incisioni del Mantegna.

La grande rozzezza non è nemmeno nella tecnica un segno di grande antichità ; piut-
tosto invece quello della decadenza d'una maniera. Quando la forza è grande, e già sono
beli'e fatti tutti i preparativi, nell'adoperare una nuova tecnica, si arriva subito di primo
acchito (piasi all'apice della perfezione; e dalla decadenza, che in quei tempi di uno svi-
luppo rapido si fa sentire presto: appena abbandonata la tecnica agli artigiani, nasce un
altra nuova maniera più potente sotto l'influsso di qualche ingegno forte.

Se sono riuscito a mettere in evidenza che il nostro gruppo di incisioni sia da attri-
buirsi a (pici periodo e che esso sia anteriore alla pretesa scoperta di Maso Finiguerra
(1452 a, 1460), dalla (piale, secondo l'asserzione del Vasari, prese origine l'arte dell'incisione
in Italia, tutto il racconto del Vasari, tanto celebre e tanto commentato, si mostra come
una mera invenzione, come una tradizione senza fondamento storico.

(fià da un confronto dei diversi passi nei (piali Vasari e Benvenuto Celimi parlano
dell'origine dell'incisione si capisce bene «die uè l'uno ne l'altro avevano idee chiare, (die
Ognuno di loro contraddice più volte l'uno all'altro ed anche a se stesso. Xon si hanno da
inferire dai racconti dei due scrittori (die le considerazioni puramente artistiche; che, per la
parte materiale, non provano se non (die le origini dell'incisione, già remote all'epoca loro,
si perdono nell'oscurità, e la gente era mossa ad inventare qualche storiella a quel riguardo.

In un trattato, che sarà, pubblicato fra poco, ho cercato di illustrare, pur facendo astra-
zione dalla tradizione letteraria, le conclusioni che mi risultano da uno studio intimo dei
nielli, delle impronte in zolfo, delle impressioni su carta fatte da lastre incise per essere

1 Da Carl Bkun nella Zeitschrift fur bildende Kunst,
XI (1876), p. 54.

2 La data della morte di Lodovico III Gonzaga, al
quale è indirizzata la supplica dell'Ardizoni.
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