Archivio storico dell'arte — 6.1893

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NELLE PINACOTECHE MINORI D'ITALIA

T.

Appunti e ricerche.

Pittori faentini nella Galleria di Faenza — Gian Battista Utili nell'Acc. di l>I>. AA. di Ravenna — La colle-
zione Manfredini nel Seminario a Venezia — Quadri di Filippino Lippi, did Beceafuini, del Boltraffio, di Bar-
tolomeo di San Marco, del Bacchiacca, dell'Allori, del Giorgione — Cassoni del Giorgione nel Museo di
Padova — 11 Giorgione (lidia (ìalleria Loschi a Vicenza e gli altri simili presso il pittore Marius De Maria
a Venezia e nella Galleria di Rovigo — Sculture nel Seminario di Venezia: una Madonna di Pietro Lom-
bardi e un busto di Alessandro Vittoria — Quadri attribuiti a Fra Carnevale — Due suoi proprii nella Gal-
leria Barberini e «l'Annunciazione » del Botticelli nella stessa.

f Pinacoteche minori d'Italia meritano di essere studiate con
più diligenza di quello die si sia fatto sin qui, perchè di fre-
quente contendono le opere d'arte del proprio luogo, prossime
quindi alle fonti degli archivi e a tradizioni sincere. Avviene
che nelle Pinacoteche minori s'incontrino opere d'arte che
danno subito modo di riconoscerne altre, le quali, giunte lon-
tane dal luogo «li origine, perdettero il loro vero nome e la
loro fede di nascita. Cosi fu che « l'Adorazione dei Magi » del
Eertuzzi prese a Berlino il nome del Pinturicchio, e che lo
abbandonò solo (piando il Bode ritrovò a Faenza, nella Galleria
municipale, le parti complementari del quadro e le traccie
sicure dell'artista faentino seguace degli Umbri.

Nelle pinacoteche minori si segue il movimento dell'arte di città in città meglio che
in molte ecclettiche Gallerie maggiori, e meglio si può imparare a conoscere la ricca va-
rietà dei caratteri e delle forme delle scuole italiane. A Faenza, nella Galleria municipale,
si distinguono, ad esempio, le tre vie che verso la fine del Rinascimento tennero gii artisti
del luogo: sono veramente le tre strade, che condussero nell'Umbria il Bertuzzi, lo Sca-
letti a Bologna o a Ferrara, Gian Battista Utili in Toscana, le quali formano crocicchio
nella città romagnola: Bertuzzi guardò al Pinturicchio, lo Scaletti a Francesco del Cossa,
G. B. Utili a Lorenzo di Credi. Ora quei tre artisti, sconosciuti al di là di Faenza, e nella

Xota. - 11 frontone costituisce la tav. V": Apollo e Dafne di Giorgione, Venezia, Pinacoteca del Seminario.

Archivio storico dell' Arte - Anno VI, Fase. VI. 4
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