Archivio storico dell'arte — 6.1893

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1 PITTORI E GLI SCULTORI DKL RINASCIMENTO

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zanti fra loro e fra loro abbracciati; un fauno che ha in collo un putto : figurine di donne
come nascoste o nascenti dall'acanto del capitello, sopra mascheroni di finissimo lavoro, in
un insieme così bello e armonico che rendono giustamente celebrata quest'opera. Il traforo
delicato, il taglio della foglia corretto ed elegante, la finezza dell'esecuzione fan dire agli
storici pisani, che par opera di greco scalpello; e questa volta la frase non è esagerata. E
poiché siamo così venuti a parlare del capitello e della colonna del cero pasquale, non ci
par fuori di proposito aggiungere, che fin dal 1463 si ha notizia, che un Domenico di Gio-
vanni da Rovezzano era chiamato maestro della base e del capitello della colonna di porfido,

Tav. 3. - CAPITELLO DLL CERO PASQUALI-].

dove si inette il cero in duomo, e nello stesso anno e al 7 di gennaio (stile pisano) ebbe
L. 35 per fattura di una base di marmo fatta per la detta colonna.1 Troviamo anche che
Ottaviano di... da Firenze, compagno d'Antonio del Poliamolo, come si legge nel Libro
Rosso segnato A, recò il 6 d'agosto del 1464 un modello di cera di un angelo,.che doveva
fare per mettere sulla colonna di porfido dove sta il cero, e aveva a essere d'ottone dorato;
e s'ebbe L. 10 e soldi 16 per il modello « quale lo abbiamo noi », scrive l'Operaio: « ma detto
angiolo non andò innanzi »,2 aggiunge egli, e si aspettò sino al 1583 a farlo eseguire, affi-
dando il lavoro a maestro Stoldo di Giovanni Lorenzi, il quale, a dì 5 aprile di quell'anno,
convenne con l'Operaio di fare « ima statua di metalo di gitto la (piale se deba pore in su
la cholona di porfido che ò sotto li organi di duomo, per servire a tenere il cero pasquale,
la quale statua debi esere un agniolo da formarsi sichondo il modello che ne à di già fatto

1 Ardi, del Capitolo filza M. Libro Eosso segnato A.

2 Loc. cit.
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