Archivio storico dell'arte — 6.1893

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IGINO BENVENUTO SUPINO

molti quadri da Gio. Antonio Sogliani, pittore fiorentino; ii resto de'quali, insieme con le
tavole e cappelle che mancavano, fu poi doppo molti anni fatto finire da messer Sebastiano
della Seta, operaio di quel duomo ».1

Le cappelle della navata grande erano sei: quella dei Santi Gamaliele e Abibo, San-

Tav. C. - PILETTA PER L'ACQUA SANTA

di mastro Girolamo da Carrara detto Rossimino
(generalmente attribuita allo Stagi).

t'Andrea e San Silvestro da un lato, San Luca, Sant'Antonio e San Ranieri dall'altro; e fra
l'ima e l'altra di queste cappelle, ci ò dato sapere per un documento, che in foglio sciolto
si trova nel Memoriale dell'Operaio, i soggetti delle decorazioni che avrebbero dovuto ador-
nare le pareti; fra quella dei Santi Gamaliele, Mcodemo e Abibo, e quella di Sant'Andrea,
doveva es,-ier dipinta la fuga in Egitto e un'altra storia, non facilmente decifrabile nella

1 Vasari, Ed. Sansoni, voi. II, Commentario alla Vita di Giuliano da Maiano, pag. 484.
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