Archivio storico dell'arte — 6.1893

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T PITTORI E GLI SCULTORI DEL RINASCIMENTO

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a lavorar Pierino; o, meglio, che a Pierino fosse allogata, come di fatto quasdam picturas
in tota facìe muri, e al Sogliani il quadro per l'altare sottostante.

Ma che questo quadro fosse proprio cominciato da Pierino e terminato dal Sogliani
apparirebbe, secondo il Da Morrona, dal libro dell'Archivio del Capitolo, segnato di lettera L.
E qui ci pare il caso di osservare come spesso il Da Morrona citi carte e documenti del-
l'epoca, che a noi non riesce più di trovare: egli afferma prima, a proposito della statua di
San Biagio, che «dar fede dovendosi ad alcune inedite carte di circa quel tempo ed alla
concordante notizia che il Tribolo fu amicissimo dello Stagi, che seco lavorò nel duomo di
Pisa, crederla piuttosto dovremo di questo celebre scultore da Firenze, che, allievo del San-

Tav. 8. - PUTTI, DI PIERINO DEL VAGA.

sovino, fiorì verso la metà del secolo decimosesto » ; e noi con alcune inedite carte, che
pubblichiamo, dimostriamo chiaramente che è invece del Fancelli. A proposito ora della
tavola di Pierino, egli ci dice che nel libro di lettera L dell'Archivio del Capitolo: « dove no-
minatamente si fa menzione di quest'opera di pittura, ella si dice soltanto terminata dal
Sogliano ». E noi aggiungeremo che, per quante ricerche abbiamo fatte in questo libro, che
ci è stato possibile esaminare e studiare foglio per foglio, non c'è riuscito di trovar nulla che
possa in qualche modo confermare questa affermazione, perchè unico documento che riguardi
il Sogliani, è la Nota delle sue pitture di tavola che ha fatto in Duomo e alti altari et al-
trove et loro stima, nella quale, è vero, si fa menzione nominatamente di quest'opera, ma
in questi precisi termini :

«La tavola dell'altare di S. Gio: Bata: et San Giorgio, con 8 figure di santi e una no-
stra Donna, a dì 30 d'ottobre 1538, stimata scudi 121 ».

Viceversa poi, nel libro dei Debitorie Creditori si legge che « M.° Giovan Antonio So-
gliani à preso a dipingere una tavola per l'altare di San Gio. Battista e S. Giorgio, posto
in duomo, chon otto fighure di santi e una nostra Donna sichondo la nota li abiamo data,
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