Archivio storico dell'arte — 6.1893

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MISCELLANEA

riato colle scene della Crocifissione. Fortunata-
mente, quel pezzo di basamento non andò perduto,
ma si rivela a noi conservato nel Museo della villa
Sormani-Busca a Castellazzo, corrispondendo in
tutto l'ornamentazione a festoni ed aquilette eli
quel pezzo coi festoni e le aquilette dell'urna Bi-
rago dell'Isola Bella. Anche lo stile scultorio è in
tutto e per tutto quello del Busti, e le sue dimen-
sioni sono di una lunghezza 1.85 coll'altezza di
cui. £5 e profondità di altri cm. 25.

Quanto al plinto sottostali te, colla lastra Lon-
gitudinale recante l'iscrizione del monumento, andò
perduta nelle vicissitudini toccate al disgraziato
monumento Birago di San Francesco Grande, ma
ce ne conservò un esatto disegno il notaio Testo-
rio già citato nel 1770. Quella lapide coi due pi-
lastrini contenenti gli stemmi dei Birago con arpie
ed ippogrifi, e i vicini modiglioni con angeli, do-
veva essere della lunghezza del basamento sopra-
stante, e sappiamo dal notaio Testorio che il nome
del l>ii>ti vi era scritto per esteso in testa all'epi-
grafe, nel modo seguente:

AYGVSTINI * BVST] OPVS
SIGNVM SALVTI8
[0HANN1 MARCO BIRAGO ET ZEN0N1 MAPHIOLVS

BIR. FRATRIBVS SVIS PIENTISS . POS ET 8IBJ
FIL. ZENONIS . NEP. CARLINI . PRONEP. SPINOLI

ABNEP . LANTELMI . (TI A li II' . BEXK1NIT . ET
NOBILISS. ET . BRIGIDA • FI LI A [OHANNIS MARCI
BIRAGI. PVDICISSIMA ET SACER . DICAVIT
ANNO SALYTIS MDXXII .

Benché il notaio Testorio non abbia notato le
dimensioni, possiamo arguire che la lapide cogli
attigui pilastrini fosse della lunghezza di 1.85 come
il soprastante basamento, e sporgessero così allo
infuori del basamento i due modiglioni ad arco
coi puttini. Quanto all'altezza viene ad essere per
se quella dei modiglioni di 50 cm., essendo gli at-
tuali pilastrini colle insegne Borromeo del freno e
dell'unicorno una sostituzione di quelli originari
riprodotti dal notaio Testorio, provenienti forse da
altra sepoltura Borromeo distrutta.

Lo stilobate che sostiene questa lapide coi put-
tini laterali può ritenersi quello stesso che figura
nelle cappelle gentilizie Borromeo, coi cinque bas-
sorilievi della Passione e i pilastrini che li sepa-
rano, toltine solo i pilastrini angolari eoi puttini
sulle volute o modiglioni, che dai dati del notaio
Testorio sappiamo positivamente aver fiancheggiato
la lapide.

Con questo piano di bassorilievi scultori viene
ad essere compiuta la parte superiore del monu-
mento Birago, e ne rimane ora a vedere come po-
teva esser disposta la parte comprendente il basa-
mento colle restanti sculture della passione, le due
statue di San Giovanni e San Gerolamo, e le altre
tre statue citate dal Vasari.

Da una notizia data dall'Amati sotto la voce
Solare del suo dizionario, sappiamo che il monu-
mento Birago di San Francesco Grande era disposto
a guisa di piramide, e forza ne è quindi arguire
che la parte inferiore dovesse ricscire piii larga e
sporgente della parte fin qui descritta.

Aggiungasi a ciò che le due statue grandi di
San Giovanni e San Gerolamo, non potevano nel
monumento trovar posto che sui fianchi di questo
basamento, sporgenti alquanto a guisa di pilastrelli
e rientranti poi nella linea posteriore verso il muro,
attesa la circostanza che i due bassorilievi della
Flagellazione (ora nel Museo Archeologico) e di
Cristo <Un(i)ìzi a Pilato (ora alla Certosa di Pavia)
offrono candelabretti ornamentali su entrambi i
lati.

Ora, quei candelabretti sono in tutto simili a
quelli che separano i due gruppi di bassorilievi
binati, cim scene della passione, esistenti nella Bi-
blioteca Ambrosiana, ed eguale è pure l'altezza di
cent. 39 di tutti questi bassorilievi, e così pure di
quello colla scena di Cristo dinanzi a Pilato ora
a Belgiojoso, che occupava evidentemente nel mo-
numento la parte centrale di questa serie di scul-
ture, sotto il bassorilievo della Crocifissione, della
larghezza esso pure di cent. 80.

Una ricca e sporgente cornice è presumibile
separasse questo basamento dalla parte superiore
già descritta, 1 e intorno al bassorilievo centrale
di Belgiojoso venivano a disporsi per se, separati
da candelabretti, a sinistra il blocco di m. 1.16 di
lunghezza coi due bassorilievi di Cristo deriso e
dell'Ecce homo, e a destra l'altro blocco marmoreo
delle eguali dimensioni coi bassorilievi di Gesù
condotto al Calvario, e di Gesù spogliato della
veste per essere crocifisso, ora all'Ambrosiana.

1 Avanzi di una cornice con aquilette, fregi e per-
line si hanno nel Museo sotto il n. 4, e poiché per-
vennero al Museo archeologico da Giuseppe Bossi, che
si era fatto premura di raccogliere pezzi e sculture
riferibili al Busti, potrebbero quegli avanzi coi vicini
specchi scolpiti a fiorami servire all'evenienza in uno
studio di ricostituzione dello stilobate del monumento
Birago.
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