Archivio storico dell'arte — 7.1894

Seite: 3
DOI Heft: 10.11588/diglit.19206.5
DOI Artikel: 10.11588/diglit.19206.6
DOI Seite: 10.11588/diglit.19206#0039
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1894/0039
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
LA COLLEZIONE DELLE MINIATURE NELL'ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA 3

ed il sudario e in basso un notaio in manto rosso in atto di dettar leggi a un gruppo di
ascoltatori; nell'alto sono gli stemmi di Taddeo Pepoli, signore della città e del comune
di Bologna : alcuni svolazzi completano 1' ornamentazione. Dal modo di eseguire i volti in
cmesto minio panni vedere la mano di Nicolò di Giacomo, l'attivo miniatore della fine
del trecento, di cui terremo parola tra breve.

E qui ci pare opportuno notare che restano a Bologna molti codici miniati della prima

Tav. I. L'INCORONAZIONE DELLA VERGINE

(Dagli Statuti dell'urie della seta del 1872).

metà del trecento, che rivelano una stessa mano e debbonsi a un ignoto artista il cui nome
è probabilmente da ricercarsi tra i molti già noti che le ricerche archivistiche poterono
fornire fin qui. 1 Tali sono il ricco Digestum vetus con annotazioni dell'Albornoz del Col-
legio di Spagna, le matricole dei drappieri del 1311-1317 (n. 82), gli Statuti dei mereiai

V. I codici miniati di Nicolò di Giacomo e della Atti della R. Deputaz. di Storia Patria per la Eo-
»ua scuola in Bologna, di F. Malaguzzi-Valeri negli magna, III serie, voi. XI, fase. I, II, III.
loading ...