Archivio storico dell'arte — 7.1894

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IL TRIONFO DELLA MORTE E IL GIUDIZIO UNIVERSALE

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neziano. 1 Ma intanto non è facile stabilire con certezza ove il lavoro di lui cominci o
finisca, e il documento pubblicato dal Ciampi ci dice che Antonio di Francesco pittore,
dipinse in Camposanto Y imbasamento del Purgatorio, Inferno e Paradiso. 2 Non si può dire
quindi, come scrivono i signori Cavalcasene e Crowe, " tranne il pezzo rifatto da Antonio
Veneziano, „ perchè ci pare che Antonio, se non ha lavorato tutte le fasce con gli ornamenti
che girano intorno a questi affreschi, si può ben dire che ne ha eseguita la maggior parte ;

SAN DOMENICO, DI FRANCESCO TRAINI

(Nel Museo civico di Pisa).

e poi non son forse eguali quelle che girano attorno all'altro affresco rappresentante la
Crocifissione, subito di fianco, dall'altro lato, al Trionfo della Morte?

Concludendo dunque, poiché anche per noi le pitture intorno alle quali c' intratte-
niamo non sono da attribuirsi all' Orcagna, e poiché non possiamo nemmeno crederle
dello stesso artista che ha dipinto gli Anacoreti, come vorrebbero i signori Cavalcaseli
e Crowe, ripetiamo qui quello che abbiam detto in principio: esser cioè quegli affre-
schi opera di Scuola pisana e di artista pisano, poiché gli artisti pisani del secolo xiv furono
seguaci più delle norme delle Scuola senese che di quelle della fiorentina ; o meglio, se si
vuole, risentirono delle qualità di ambedue queste Scuole, formando uno stile tutto proprio,

1 Cavalcaseli^ e Crowe, Storia della pittura, 2 Ciampi, Notizie inedite della sagrestia pistoiese, ecc.

voi. Ili, p. 197. p. 151.
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