Archivio storico dell'arte — 7.1894

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IL MODELLO DEL VERMOCCHIO

PER IL RILIEVO DEL DOSSALE D'ARGENTO

ome nel campo della pittura, per giudicare ed apprez-
zare un' opera, gli studi, i bozzetti, gli schizzi e i
cartoni degli antichi maestri hanno di frequente una
maggiore importanza e un più alto interesse del quadro
stesso, la cui impressione è troppo spesso turbata dalle
tracce di collaborazione di scolari, da cambiamenti dei
colori e da altri guasti subiti nel corso del tempo ; così è
grande, ed anche più, il valore di uno schizzo o di un
modello di mano dell'artista per lo studio di lavori pla-
stici. Ciò perchè il materiale in cui questi sono eseguiti
fa sì che la riuscita dell' opera dipenda spesso da altri
elementi all' infuori della maestria dello scultore : i di-
fetti nella struttura della pietra, le accidentalità nella
fusione del bronzo o dell'argento possono generare dei
guasti, che nemmeno la più abile mano d'artista è in grado di riparare. Inoltre lo scultore
ha bisogno, più ancora che il pittore, dell' aiuto di scolari e di colleghi, ai quali spesso,
quando si tratti di grandi commissioni, deve affidare tutta 1' esecuzione di alcune parti.
Perciò nelle opere del Quattrocento, in cui il movimento artistico fu così straordinariamente
vivo, bisogna distinguere sempre attentamente la parte del maestro nell'invenzione e nella
composizione da quella de' suoi collaboratori nell' esecuzione.

Precisamente di Andrea del Verroccbio ci sono conservate varie opere plastiche che
non sono all' altezza dei lavori eseguiti propriamente dalle mani dell' artista, onde si ritiene
che la loro esecuzione in marmo sia stata affidata a' suoi scolari. Basti accennare ad alcune
Madonne in rilievo e al monumento sepolcrale del cardinale Niccolò Forteguerri in Pistoia,
come pure al fregio col rilievo rappresentante la morte di Francesca Tornabuoni, conser-
vato nel Bargello, e alle quattro statuette di Virtù nel possesso del signor M. E. André
in Parigi, che sono gli unici frammenti del monumento sepolcrale che Giovanni Toma-
buoni fece erigere alla sua sposa, morta di parto, in Santa Maria sopra Minerva in Roma.
Però appunto del Verrocchio possediamo fortunatamente grandi e piccoli modelli in terra
cotta di molte opere plastiche, alcune delle (piali ci sono ancora conservate, altre non
sono pili ritrovabili. Questi modelli riproducono le forme artistiche del grande maestro in
tutta la loro precisione e nella freschezza originaria della prima concezione. Citiamo, ad
esempio, lo schizzo in terra cotta per il monumento Forteguerri nel South Kensington
Museum, lo studio per il Davide di bronzo, quelli di un giovanetto dormente, di una Santa
Maddalena e di una Deposizione, tutti nel Museo di Berlino, la statuetta in terra cotta di
un putto ignudo montato su di una palla in possesso del signor Dreyfus in Parigi e gli
studi di due angeli nella collezione Thiers nel Louvre, il modello in terra cotta di una
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