Archivio storico dell'arte — 7.1894

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DUE NUOVI PITTORI CINQUECENTISTI

29 Novembris 1529
a carte 44 verso.

Perihome offiUali Monti* (pietatis) florenos triginta per eum ex ordine Concila so-
luto* pictoribus prò parti' picture Sancte Anne vidélicet.....fior. 30 boi. 00

Die 29 Decembris 1529
a carte 45 verso.

Polidoro Ser Francisci florenos decem et octo alias per eum de mense decembris 1528.

solutos pergentili et VENANTio pictoribus ad computum picture Sancte Anne.
Perii florenos duos per eum eisdem solutos in eorum recessa ad computum supra-

dictum in totum................. . . . „ 20 „ 00

Die ultima Aprilis 1530
a carte 51 verso.

Pergentili et Yenantio

[ Pictoribus florenos Centumquindecim bolonenos sex-
1 decim prò residuo florenorum ducentorum septuu-
ginta trium eis debitorum prò pictura cone Sancte
Anne..............-115-16

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Dalla pubblicazione di questi interessanti documenti vengono fuori chiari i nomi degli
artisti che operarono questa tavola votiva, che, fatta fare da un Municipio per una circo-
stanza sì solenne, non poteva non riuscire decorosa.

Per quante ricerche che abbiamo fatte non ci fu possibile trovare altri documenti di
questi pittori nei nostri archivi, solo nel detto Bollettario nel 1528 si è notato il pagamento
fatto allo stesso Yenanzo pittore per la doratura di due stemmi. E facile dunque rilevare
che il pittore principale della Cona fu Pergentile, ed il secondo dette i fondi d' oro alla
tavola e lumeggiò i panneggiamenti, ed indorò la Cona istessa, che forse fu intagliata da
quel Francesco di Paolo Veneto, abitante in Arcevia, che operava in quest' epoca.

L'aver solo accennati i nomi di cotestoro fa credere fossero già noti fra noi, ed anche
lo stile non si allontana dalla maniera degli artisti umbri, con i quali si ebbe gran rela-
zione, specialmente in questo periodo.

Anzi a me parve riscontrare gran somiglianza fra il tipo severo dell' Eterno Padre
qui dipinto, con l'altro esistente nella parte superiore di un affresco, fra i tanti bellissimi
che ornavano la chiesa di San Francesco di Nocera. I quali affreschi non sono affatto
noti, e meriterebbero di essere interamente discoperti dallo intonaco che li ricopre, perchè
appartengono ad una serie di artisti umbri che li contrassegnarono con varie date, tra cui
ricordo quelle del 1494 e del 1505. Ce ne occuperemo in un prossimo studio.

Ma lasciando agli intelligenti d'arte di fare ulteriori ricerche e raffronti, servendosi
in specie di questi due esemplari prototipi per rinvenirne altre opere che si devono tro-
vare nelle nostre Marche; intanto vogliamo notare che uno di questi pittori, cioè Venanzo,
si trovava già in Arcevia addì 12 ottobre del 1528, e Pergentile vi era pur esso se nel
dicembre dello stesso anno ricevette da Polidoro di Ser Francesco 10 fiorini in acconto
della Cona di Sant'Anna.

Dall'ottobre adunque del 1528 al maggio del 1530 si prova coi pagamenti loro fatti
che fossero in Arcevia e certo vi devono aver eseguiti altri lavori oggi perduti, fra i quali
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