Archivio storico dell'arte — 7.1894

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Ora. queste diverse fasi della vita di Gian Galeazzo Visconti si ritrovano interamente
sui sci scudi che decorano il piede del calice. Dunque il vaso sacro è stato offerto alla
chiesa di Monza dal primo duca di Milano, posteriormente al L396, ed esso è stato eseguito
entro lo spazio di cinque anni, cioè dal 1-35)7 al 1402. La data è, per conseguenza, non
meno esatta che l'attribuzione.

Qual è stata la destinazione di questa generosa offerta V Fu un calice di consacrazione
die serviva al sacrificio della messa per contenervi il vino eucaristico? Questo è possibile,
quantunque sia diffìcile servirsene, non sapendo veramente da dove prenderlo. Il nodo è
troppo sviluppato per la palma della mano, che lo prende male e che rischia di ferirsi
nelle ruvidezze dell'architettura. Non potrebbe essere piuttosto uno di quei calici d'ablu-
zione, 1 necessario in un capitolo, nel quale, in certi giorni, tutto il clero doveva comuni-
carsi? Ma questa destinazione secondaria non sarebbe forse piaciuta al donatore. Non mi
resta dunque che a vedervi un calice d'apparato, fatto piuttosto per essere messo in evi-
denza in un tesoro e non uscente da esso che molto raramente, per esempio per la riserva
del giovedì santo, o meglio ancora per l'abluzione personale dell'imperatore, nel suo inco-
ronamento colla corona di ferro. 2

X. Barbier de Montault.

1 Vedere sul rito dell'abluzione, clic io ho visto
ancora praticare a Milano e a Pavia, le mie (Euvres
complètes, toni. IV, pp. 293-335.

2 Nel bassorilievo dell'incoronamento a Monza,
che data dal secolo xiv, l'altare porta tre calici. Io
ne ho data questa spiegazione nei mici Tnventaires
de la basilique royale de Monza, p. L2(i0: " 11 più grande
serviva alla consacrazione e alla comunione sotto
Le due specie, perchè era uno dei privilegi dei so-
vrani. I due altri, al contrario, erano destinati al-

l'abluzione dell'arciprete e dell'imperatore, usanza
che. nella Liturgia, non si è più mantenuta che nei
pontificali del papa. 11 Cerimoniale d'Amelius. al
xiv secolo, contiene questa rubrica: uNotandum etiam
quod sacrista debet portare liodie tres calices, ma-
gnimi prò missa (per la consacrazione), alia ni cum
quo papa bibit vimini (per 1"abluzione del papa),
tertium prò commuiiioiie „ (per l'abluzione dei car-
dinali diaconi).
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