Archivio storico dell'arte — 7.1894

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IL DUOMO DI PAEENZO ED I SUOI MOSAICI

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sono per lo meno indecorose e i mosaici a finta pittura che stanno siigli altari della basi-
lica di San Pietro sono nient' altro che uggiosi.

Chi mette piede nella badia di Grottaferrata e, traverso la bella porta del narthex,
guarda il mosaico bisantino colle figure degli apostoli, che a somiglianza di quello di Parenzo
adorna 1' arco trionfale della chiesa basiliana, gode di quella sua intonazione calma, (piasi
crepuscolare, che lo fa parere un arazzo piuttosto che una pittura, una cosa vaporosa ve-
duta in sogno e riaffacciata alla memoria, piuttosto che una cosa reale che sta dinanzi
agli occhi : ma, avvicinandosi a questo mosaico, potrà accertarsi eh'è composto di smalti,

CAPITELLO DI PAEENZO

fortemente, taluni anzi violentemente colorati, con certi rossi di fior di geranio scarlatto che
abbagliano, con azzurri dei più cupi, e verdi e aranciati sfacciatissimi, così da farci chiedere :
ma com' è questo ?

*
* *

Secoli e secoli addietro, quando ai fenomeni naturali si assegnavano cause più ine-
splicabili degli stessi fenomeni, i morti .parenti avevano posto tra i numi domestici e sta-
bile dimora negli ipogei adornati di pitture che assieme allo svolgimento della forma arti-
stica ci hanno tramandato un ricordo del progressivo sviluppo seguito, nelle razze umane,
dalla facoltà di percepire i colori. Tale sviluppo è dimostrato, a quanto sembra, anche dalla
filologia comparata; comunque, dall'esame diretto dei monumenti, in special modo degli
egizi ed etruschi, raccogliamo la prova del fatto che in essi era tenuto conto, sia pure incon-

Archivio storico dell'Arte - Anno VII, Fase. IT. 7
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