Archivio storico dell'arte — 7.1894

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RECENSIONI

Bernhard Berenson. The venetian painters of the Re-
naissance, with an index of their works. — G. P.

Putnam's Sons, New York, London, 18!) t.

Il favore che ha incontrato fra gì' inglesi la
pittura veneziana trova una nuova espressione nel
libriccino grazioso sopra indicato, di 141 pagine.
L'autore vi ragiona di quest'arte prediletta pren-
dendola a considerare sotto i suoi diversi aspetti
con una serie di 27 brevi capitoli che trattano
gli argomenti seguenti : valore dell'arte veneziana ;
la Chiesa e la pittura; il Rinascimento: la pittura
e il Rinascimento : la pittura dei fasti ; la pittura
nelle Confraternite ; Giorgione e le pitture da ca-
valletto ; lo stile giorgionesco ; il ritratto ; il gio-
vane Tiziano ; manifestazioni di decadenza del
Rinascimento ; Lorenzo Lotto ; il Rinascimento
avanzato e Tiziano; l'umanità e il Rinascimento;
Sebastiano del Piombo; Tintoretto; valore degli
episodi minori nell'arte: i ritratti del Tintoretto;
l'arte veneta e le provincie ; Paolo Veronese ; Bas-
sano; genere e paesaggio: i veneti e Velazquez;
decadenza dell'arte veneta; Longhi; Canaletto e
Guardi; Tiepolo : influenza dell'arte veneta.

(irata apparizione è in capo al volumetto l'im-
magine in busto di un avvenente e poetico pa-
storello di Giorgione dalla copiosa zazzera, che
già il defunto senatore Giovanni Morelli ebbe
a segnalare quale figura caratteristica pel magico
pennello del sommo fra i coloristi veneti. A que-
st'ultimo il Berenson si studia di assegnare il
vero posto che gli compete fra' suoi compaesani,
essendosi dedicato, con insistenza di studi, tanto
all'osservazione delle sue opere, (pianto a quelle
de' suoi seguaci che diedero il massimo sviluppo
al tesoro della sua tavolozza.

E della sua famigliarità con tanti valentuomini
della scuola veneziana ci dà sicura prova l'indice

delle opere dei principali fra quei pittori, a coni
pilare il quale gli servì di guida non meno La
propria esperienza che le indicazioni storico-critiche
dai tempi più remoti ai giorni nostri. L'attività
di più d'uno dei medesimi, poco precisata fin qui,
egli così riesci a viemeglio determinarla; tale, per
esempio, quella d'un de' Bari tari, di un Bartolomeo
Veneto, di un Cariani, dei pittori da Pordenone, d
Giacomo Bassano, e, in ispecie, del Lotto, artista
del quale egli si occupò con passione speciale, e
intorno al quale egli sta preparando un saggio cri-
fico che riescirà gradito agli amatori di quanto vi
ha di più geniale nell'arte, tanto più che dovrà
essere largamente corredato di tavole illustrative
delle numerose opere del Lotto sparse per tante
parti del mondo civile.

G. F.

Gaetano Milanesi. Di Attavante degli Attavanti. mi-
niatore.

Accade spesso che trovino ricovero in piccoli
periodici d'indole locale o in iscritti d'occasione
passeggera pregevoli comunicazioni storiche, le
quali, in realtà, meriterebbero più ampia diffusione,
da che sarebbero destinate per sè stesse a richia-
mare l'attenzione di un pubblico esteso. Tale la
qui accennata, che il cornili. "Milanesi, pregato dalla
direzione del periodico Miscellanea storica della Val-
delsa, ebbe a trasmettere alla medesima pel suo
primo numero del 1893, poiché verte intorno ad
un insigne cittadino di quella nobile ed industre
provincia della Toscana. Essa è basata tanto sulle
ricerche fatte negli archivi fiorentini, (pianto sul-
l'esame praticato dal chiaro annotatore delle Vite
del Vasari sulle opere del miniatore per eccellenza.

C'insegna egli pertanto che gli Attavanti tu-
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