Archivio storico dell'arte — 7.1894

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MISCELLANEA

Istituto storico dell'arte. Alcuni signori
tedeschi, studiosi della storia dell'arte italiana, ese-
guendo un voto del Congresso tenuto a Norimberga

10 scorso anno, si propongono di fondare in Italia,
e preferibilmente a Firenze, un Istituto storico del-
l'arte, con biblioteca speciale e riproduzioni d'opere
d'arte. Diamo quindi volontieri pubblicità all'invito
riguardante la fondazione di questo Istituto sto-
rico dell'arte:

" Chi si occupa di ricerche sulla storia dell'arto
ha a propria disposizione, per i suoi lavori scien-
tifici, in una quantità di Università ed in alcuni
dei grandi musei d'Europa, una biblioteca ed una
collezione di riproduzioni. Altrove, invece, impor-
tanti ricerche da doversi fare sul luogo stesso, di-
fettano di un conveniente aiuto. Per tale motivo,

11 Congresso di storia dell'arte, tenutosi in Norim-
berga dal 25 al 27 settembre del 181)3, ha risoluto
di fondare degli Istituti che possano facilitare e
promuovere i lavori scientifici sull'arte in quei
luoghi.

" Dovendo scegliere il paese nel quale sarebbe
sorto il primo di tali istituti, il Congresso si è
domandato dove se ne sentisse più vivamente il
bisogno, ed è venuto nella conclusione che la fon-
dazione di un simile istituto in nessun luogo ap-
pare necessaria più che in Italia, il paese degli studi
storici dell'arte per eccellenza. Gli archeologi che
visitano l'Italia hanno da ormai più di sessantanni
lin eccellente appoggio nell'Istituto archeologico
germanico in Roma. È da molti anni riconosciuto
il bisogno, che si fa sempre più vivo, di creare
una stazione in Italia anche per le ricerche sul-
l'arte medioevale e del rinascimento. Il Congresso
ha perciò risoluto di fondare il primo Istituto sto-
rico dell'arte in Italia, e propriamente in Firenze.

"Tale Istituto dovrebbe, prima di tutto, occu-
parsi :

" 1° di fondare una Biblioteca artistico-scien-
tifica quanto più possibilmente completa ed una
grande Collezione di riproduzioni adatta agli studi
comparativi, che, riunite in convenienti locali di
studio, sarebbero aperte per comodo di chi ne vo-
lesse approfittare :

" 2° di nominare quale direttore stabile una
persona specialmente versata in arte che custodi-
sca le collezioni poste sotto la sua dipendenza,
faciliti gli studi dei dotti che faranno capo al-
l'Istituto, sia una guida esperimentata ed un con-
sigliere per i giovani studiosi e risponda ai (pie-
siti scientifici che gli possono essere diretti.

"L'istituto dovrà provvisoriamente limitarsi a
questi due punti essenziali.

"Alla fondazione dell'istituto, che non dev'es-
sere riservato ai soli dotti, sono interessati tutti
coloro che sanno apprezzare i tesori artistici del-
l'Italia.

" Per prima cosa si devono, col mezzo di vo-
lontarie contribuzioni date una volta sola, od annue,
procurare i materiali per la Biblioteca e per la
collezione di riproduzioni. Non appena se ne saia
raccolta una abbastanza considerevole quantità,
saranno inviati sul luogo. Quando l'istituto sarà
diventato un fatto, ci rivolgeremo, per assicurarne
la vita ulteriore e provvedere alla posizione del
direttore, ai governi degli Stati tedeschi e di que-
gli altri che sono con la Germania in relazione
scientifica, perchè vogliano sovvenzionare 1 isti-
tuto, alla cui esistenza sono tutti interessati.

" Il Congresso ha scelto un Comitato di quin-
dici membri ed ha incaricato dell'attuazione del-
l'impresa il signor professore dottore Max Georg
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