Archivio storico dell'arte — 7.1894

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MISCELLANEA

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Zimmermann, ed i signori conservatore Adolfo
Bayersdorfer e professore dottore August Schmar-
sow formano la Giunta amministrativa del Comi-
tato.

" Le offerte in denaro si ricevono alla Banca
di Mendelssohn e C. in Berlino, ed i materiali di
studio alla libreria di E. A. Seemann in Lipsia. Le
sottoscrizioni per contribuzioni annue e tutte le
corrispondenze riferentisi all'istituto, dovranno es-
sere dirette al signor prof. dott. M. CI. Zimmer-
mann, all'indirizzo della Banca suddetta.

" Ber le contribuzioni si darà un cenno di ri-
cevuta nella Kunstchronik, per quelle dall'Italia
anche nel!'Archivio storico dell'Arte.

" Ad. Bayersdorfer, conservatore della Galle-
ria B., Monaco — Gustav von Bezold, conser-
vatore del Museo Nazionale, Monaco — Geli.
Rath dott. Wilhelm Bode, direttore della
Galleria R., Berlino — Hans Boesch, direttore
del Museo germanico, Norimberga — Comm.
G. B. Cavalcaseli^;, Romei — Dott. Baul Cle-
men, conservatore dei monumenti della pro-
vincia Renana, Bonn — Dott. G. Dehio, pro-
fessore dell'Università, Strasburgo — Dottor
L. Dietrichson, professore dell'Università,
Cristiania — Conte comm. prof. D. Gnoli,
prefetto della Biblioteca Nazionale, Roma —
Dott. Berthold Haendcke, docente privato,
Berna — Dott. C. Hofstede de Groot, diret-
tore della Galleria, Aia — Henri Hymans,
professore, Bruxelles - - Geli. 01). Reg. Bath
dott. Max Jordan, direttore della Galleria
Nazionale, Berlino - - Geli. Rath dott. Justi,
professore dell'Università, Bonn — Geli.
Rath dott. P. X. Kraus, professore dell'U-
niversità, Friburgo in Baden — Dott. Julius
Lange, professore dell'Università, Copenhagen
- Dott. Karl von Lùtzow, I. R. professore,
Vienna - - Dott. Joseph Neuwirth, professore
dell'Università, Praga — Dott. A. von Oechel-
haeuser, professore, Karlsrùhe — Dott. Karl
von Bulszky, direttore della Galleria Nazio-
nale, Budapest - - Brofessore Enrico Ridolfi,
direttore della Galleria degli Uffizi, Firenze
— Dott. August Schmarsow, prof. dell'Uni-
versità, Lipsia — A. Schnuetgen, canonico
capitolare, Colonia — Dott. Hans Semper, pro-
fessore dell'Università, Innspruck— Dottor
M. Sokolowski, professore dell'Università,
Cracovia — Dott. J. J. Tikkanen, docente pri-
vato, Helsingfors — Dott. Henry Thode, pro-

Arckivio storico dell'Arie - Aimo VII, Fase. II.

fessore dell'Università, Heidelberg — Dottor
G. Upmarck, intendente del Museo Nazionale,
Stocolma - Prof. Adolfo Venturi, direttore
nelle RR. Gali erie, Roma — Dott. H. AVeiz-
saecker, direttore della Galleria, Francoforte
sul Meno - - Dott. H. Woelfflin, professore
dell'Università, Basilea - Prof. dott. Max
Georg Zimmermann, Roma.

Manno, orefice fiorentino. - Di questo ar-
tefice rinomato ai suoi tempi poche notizie ci sono
giunte. Il Vasari racconta ch'egli durante l'assedio
di Firenze nel 1529 stette con Ini in Pisa atten-
dendo entrambi all'oreficeria; che Manno trasferi-
tosi più tardi a Roma divenne amicissimo del pit-
tore fiorentino Frane. Salviati, ch'era " nomo raro
nel suo esercizio, ed ottimo per costumi e bontà „
(voi. VII, pp. 10, 42 e (552); ed in un altro luogo
(V, 371) parlando del celebre intagliatore Giov. da
Castel Bolognese dice aver questi collaborato con
Manno a una cassetta d'argento ricchissima d'or-
nato per il cardinale Alessandro Farnese nipote di
Baolo III, eseguendone Manno l'opera di oreficeria,
e Giovanni gl'intagli in cristallo, cassetta che oggi
si conserva sotto il nome di L' scrigno farnesiano „
nel Museo di Napoli. Benvenuto Celimi, poi, nella
sua Vita (libro I, cap. XVIII), lo rammenta come
" un buon garzone „ che stava in servizio suo ed
abitò in casa sua insieme col Vasari, - - e ciò deve
esser succeduto non molto tempo dopo l'assedio di
Firenze, — poiché si sa esser arrivato il Vasari a
Roma nel 1530 ed essersi trasmutato di nuovo sulla
fine del 1532 a Firenze. In ogni caso, il Manno
nel 1538 lavorava da maestro per suo conto, im-
perocché allora fu invitato da Annibal Caro a le-
gargli in oro un carneo, come si sa da una sua
lettera diretta all'intagliatore Aless. Cesati (v. Let-
tere inedite di A. Caro, pubbl. da B. Mazzucchelli,
voi. I, p. 19). Di parecchi altri lavori dell'orefice
fiorentino che, come abbiamo veduto, dal 1530 avea
posto in Roma la sua stabil dimora, ci recano no-
tizie alcune sue lettere scritte al cardinale Ales-
sandro Farnese, e che furono raccolte nell'archivio
di Barma e pubblicate dal compianto A. Ronchini
(voi. VII, 1873, degli Atti e Memorie delle RR. de-
pili, di storia pedria per le provincie modenesi e par-
mensi). Dalla prima si impara aver egli nel 1548
preso a fare pel cardinale una cassetta d'argento,
che dopo un decennio non era ancora compiuta, pro-
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