Archivio storico dell'arte — 7.1894

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KUIDIO CALZINI

mento affatto opposto, ci dice chiaramente come essi operassero indipendentemente l'uno
dall'altro senza neppure appalesare fra loro la più lontana analogia. D'altronde per chi
voglia tener conto di ciascun carattere particolare al Palmezzano, nulla trascurando de'suoi
pregi come dei difetti suoi, facilmente potrà convincersi come egli fino da'suoi primi lavori
mostri nettamente, più che quello della scuola locale, l'influsso di una scuola di fuori,
della ferrarese che proprio in quel tempo diffondevasi per tutta l'Emilia.

Ripetiamo anzi come nella lunga ed operosa sua vita, fatta eccezione del periodo più
glorioso nel quale segui il grande Melozzo, Marco Palmezzano rifletta anche dopo la morte
del maestro, l'antico stile, mantenendosi buon quattrocentista sempre, e cioè anche quando
casualmente appalesi l'influenza di altri maestri.

(Continua)

Egidio Calzini.
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