Archivio storico dell'arte — 7.1894

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LA RICOMPOSIZIONE DELLE PORTE DI SAN CLEMENTE

A CASAURIA

n verità, con vana compiacenza, noi possiamo affermare
d'aver contribuito efficacemente a rivelare 1' alta impor-
tanza artistica di San Clemente a Casauria : del magnifico
monumento, abbandonato e disconosciuto, intorno a cui,
fino a poco tempo fa, scarse ed inesatte erano state le
indagini.

Ridotto già come feudo di vescovi, di cardinali e
di frati, poi collocato sotto il patronato del re Borbone,
che ne invertì persino la dotazione ad altri usi, il mo-
numento decadde, e più non si pensò che alla celebra-
zione di tre messe per la redenzione dell' anima di
Lodovico ed alla recita degli inni vespertini e mattutini.
Era questo il pretesto per tenere annidato nel luogo un gruppo di persone, che tuttavia
conservarono, in qualche modo, fino a noi il mirabile edificio, che Lodovico, con privilegi
speciali, dotò di tutti i suoi beni, per ivi mantenere viva, colla forma dei tempi, la sua
memoria e quella del suo esercito. 1

1 È ammirevole l'avvedutezza di qualche scrittore dovico pel mantenimento decoroso dell'edificio mo-

nell'accettare, col benefìcio dell'inventario, l'auten- numentale. E che ciò sia il vero, lo provano le molte

ticità dei diplomi spediti da Lodovico II a favore donazioni fatte a favore del monastero di tutti i

del monastero di Casauria ; però dobbiamo affermare beni posti intra fines Italiae.

ad onor del vero, che molte osservazioni si allonta- Il voler sostenere che Lodovico donasse al sacro

nano dalla scrupolosa ricerca dello scopo che si cenobio dei beni in tanta quantità, descritta nei

prefisse l'augusto imperatore nella istituzione del privilegi per la celebrazione delle tre messe e per

sacro cenobio del monumento casauriense. Esami- la recita dei salmi, è, senz'altro, un fuori senso,

nando attentamente il Chronicon ed i diplomi spediti quando si pensi alla continua protezione del tempio

a favore di San Clemente a Casauria, ci si presenta voluta dall'imperatore durante la sua vita, ed ordi-

innanzi tutto l'idea già manifestata che Lodovico nata agli abbati cui ne fu affidata la custodia dopo

pensasse di edificare il tempio alla SS. ed Individua la sua morte (Cfr. Muratori, Rerum Ital. script.,

Trinità, col destinare mezzi doviziosi per il raggimi- tom. II, parte II, p. 815 C, D. "____sub nostri, et

gimento dello scopo della fondazione del monumento. continua tuitione____post nostrum vero ex hac vita

Tale idea la vediamo ripetuta con la medesima discessum illi soli eiusdem Venerabilis loci tutelam
frase in tutti i privilegi, anche in quello ritenuto committimus, et cujus honorificentiam nostri studio
falso per formalità estrinseche. constat exercitus. „ Cfr. anche p. 782 E, p. 810 D.),
Con un rapido sguardo alla storia casauriense ed per modo che nessuna violenza, sottrazione, mole-
ai diplomi, ci convinceremo di questo fatto, che colla stia fosse recata al venerabile luogo ed alle sue
fondazione del monastero si ebbe a mira, oltre il possessioni, che dallo sperpero di quei beni sarebbe
suffragio dell'anima, il rispetto della volontà di Lo- derivata la decadenza del monumento. (Cfr. Muratori,

Archivio storico dell'Arie - Anno VII, Fase. III. 7
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