Archivio storico dell'arte — 7.1894

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critico ricordato, proprio nell'anno 980 aveva decretato, se fosse sovrastata la necessità, di
collocare i tesori e qualunque cosa preziosa della chiesa. " His namque temporibus abbas
Adam aedificavit Roccam in summitate montis Soti, quam roccam Abbatis iussit appellari:
in qua munitione, si necessitas ingrueret, decreverat thesauros Ecclesiae, et quaeque pre-
tiosa locari : Fecit et aliud Castellum, quod Olivolam appellavit... „ 1 Ora non so (piale
altra rocca, fuorché quella in provincia di Teramo, poteva essere atta a nascondere tesori.
Non contento di ciò volli visitarla personalmente, e nei ruderi, di cui feci la misurazione,
rinvenni i dati caratteristici della costruzione del x secolo. Quella di Rocca Casale invece,
citata dal signor Bindi, non risponde affatto all' uso ed alla descrizione del cronista ; anzi,
dalla sommità di Rocca di Sodo, ora detta Rocca Tagliata, non si vede punto né il paese,
nè il monte della Rocca Casale,2 nè quella che'egli crede tra Colle e Raiano, scorgendosi
solo il castello di Popoli con buona parte del comitato Yalvense nel lato settentrionale;
mentre quella di cui io parlo, resta proprio di rimpetto all' abbazia, in luogo vigilato e for-
tificato per naturale situazione, a 975 metri dal mare, alla distanza di m. 860 dal colle della
SS. Trinità, dove sorgeva la chiesa omonima e trovavasi anticamente il confine tra Bussi
e Castiglione, e metri 2500 dal castello di Olivola in territorio di Castiglione, che l'ab-
bate Adamo fabbricò nello stesso anno 980, in cui pose le ville di Raianello, presso
il piccolo rivo detto dai nostri contadini Trianello, nella Madonna della Croce, e Pantano,
nella contrada del Lago, le quali ville pare dovessero prendere la denominazione dai
rivi dello stesso nome delle contrade: " Praeterea fontes et rivos aquarum habet haec
regio videlicet rivum de Pantano, qui de praedicto monte Soti defluit, rivus Ceculi... „3
Non sembra poi che debba confondersi la Villa di Ragiano, dove erano le possessioni di
Rimmo, di cui parlasi nell'anno 876, con le ville di Rajanello e Pantano, costruite dall'ab-
bate Adamo nell' anno 980 sulle stesse località un secolo dopo ; poiché per quella si legge :
" Eo tempore Rimo, filius quondam Aderisi, de genere Alemannorum obtulit filium suum
nomine Leonem Monasterio S. Clementis suscepturum vitam Monasticam, traditque Romano
Primo abbati ad partem eiusdem Coenobii omnes res et substantiam suam, quam in villa
de Ragiano possidebat... „ 4 mentre per questa si ha : " Fecit et aliud Castellum, quod Oli-
volam appellavit, in quibus duas villas posuit, Pantanum scilicet et Rajanellum... „5 E
più innanzi, il cronista Berardo, continuando a parlare delle fontane e dei rivi, determina

maggiormente il luogo : ".....quem etiam Adam Piscariensis abbas, cum a rocca sua

reverteretur, et inveniret Pastores ovium suarum ibidem uncinas facientes, commutavit
nomen eiusdem rivi, et vocavit eum Rivum de Uncinis ; „ c che è precisamente quello che
venendo dal Colle Sodo passa pel Ponte Martello presso Pesco Sansonesco.

Il castello di Sodo in provincia di Teramo ed il Colle Sodo in provincia di Aquila
non possono essere compresi nei fogli 827, 828, 829, 830, perchè l'anno 980, di cui parla
il critico, è compreso solo nei fogli 832 E, 833 A, B.

In qualunque modo, a conforto della mia tesi, discorre lo stesso Pansa, quando nella
quarta nota della p. 86 del suo libro critico dice: " Questa veniva costruita dall'abbate
Adamo sulla sommità del monte Soto {Chronicon Casaur., c. 829, 830). Trovasi anche una
rocca di tal nome nel contado Valvense, presso i paesi di Colle e Raiano. „

Adunque Adamo nel 980 non costruì rocche sul Colle Sodo donato da Rimmo nel
nel contado di Valva, ma in quello di Penne, e ciò, ove si approfondisse la quistione, ver-
rebbe avvalorato da quel che egli nuovamente dice nella p. 106, dove ha pensato di soste-
nere come l'abbazia di Casauria non avesse avuto castelli nel comitato valvense.

Ma è possibile che i diversi castelli o possedimenti di Interaquas, Preza, Popiri, ecc.

1 Cfr. Muratori, op. cit., p. 832 E, 833 A. 4 Cfr. Muratori, op. cit., p. 816 C.

2 Cfr. V. Brani, San Clemente a Casauria e il suo & Ivi, p. 833 A.
Codice miniato. 6 Ivi, p. 792 D.

3 Cfr. Muratori, op. cit., p. 702 D.
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