Archivio storico dell'arte — 7.1894

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P. L. CALORE

dimostrano elio Lorenzo finì negli ultimi anni del seeolo xn, età in cui sia da attribuire
La porta di Civitacastellana. L'arco maggiore del portone è opera di Giacomo e Lorenzo,
quando già aveva un figlio ohe poteva partecipare degnamente ai lavori de] padre. „ 1

Se non che pare, che quest' altro critico che scrive col Pansa, non conosca bene la
differenza fra l'arco acuto e quello a tutto sesto, perchè nella pag. 96 dell'opera citata,
dove è riportata la sua lettera artistica, dice: " Il portico è una splendida manifestazione
artistica dell' evo medio. Le tre arcate del fronte, alquanto acuta quella di mezzo e semi-
circolari le laterali, . . . . „ In vero, lo credei un errore ortografico, ma poi lo ripetè nella
pag. 11, secondo alinea, dell'opuscolo " La basilica di San Clemente a Casauria. Lettera
artistica „ e perciò è inutile dilungarci oltre con una discussione scientifica per parlargli
dei pregi architettonici della cattedrale di Valva, e per dimostrargli la differenza fra l'ar-
chitettura di Casauria e quella delle diverse parti di Santa Maria in Valle Porclanete
presso Rosciolo, dove il signor professore nelle colonne delle transenne credè di vedere
- un capitello uguale a quello bellissimo della colonna a destra dell'arco a manca di chi
guarda il prospetto del casauriense edificio, - - il quale poi è senza collarino, ma con un
abaco finissimo, da offrire un distacco enorme da quelli di gesso che egli guardò nella
detta chiesa, senz' abaco, decorati da grosse perle e con grossi collarini. Queste transenne
non conservano più i caratteri dell' ambone e del tabernacolo ivi esistenti, ma attestano
un'epoca posteriore, la quale, più che altro, risentì gl'influssi dell'arte romanica-normanna
di Sicilia e dell' Italia meridionale, come mi diceva anche il eh. architetto Giuseppe Sac-
coni parlando della critica di questi critici.

Tal punto richiederebbe un lavoro a parte, perchè, volendogliene discorrere qui, an-
dremmo per le lunghe, dovendosi incominciare dai raffronti fra gli edifìci monumentali di
Allemagna, le cattedrali di Ruvo, di Bitonto .ed altre dello stesso stile, con le chiese di
Saint-Benoìt-sur-Loire, di Saint-Traphime-à-Arles e la basilica di San Clemente a Casauria,
già abbastanza bene illustrata.

* *

Schiariti così diversi punti, dobbiamo dichiarare, che non credemmo bene sinora di
rimuovere la disposizione dei castelli, a fine di seguire 1' indole degli incassi dei pezzi di
bronzo; ma volendo invece tener conto dell'ordine topografico, potrebbero esser collocati
in questo modo :

Porta a sinistra:

NEL COMITATO PENNENSE.

Castellum Insule. Castello dell' Isola. Era questo il castello dell' isola di Casauria, in

territorio di Castiglione, verso le Grotte, ora distrutto.
Castellione cum Iulivula. — Castiglione con Olivola.
Rocca de Soti cum monte. — Rocca di Sodo col Monte.
Pesculum et Carueanum. Pesco e Carufano.
Castrum Corvarie. Castello di Corvara.

Bettorritam, Petram-iniquam. - Bettorrito, Pietranieo. Bettorito in Torre de' Passeri. Sorse
dove già era la villetta di Bettorrito, alla quale si aggiunse Blonsa con Petaciano,
Perole e metà di Opacule. 2 L' altro Vittorito, nel contado valvense, non è vera-

1 Cfr. Mostra della città di Roma all'esposizione di
Torino, pag. JTi).

2 Cfr. Muratori, op. citata, p. 8o4 C. " .... Fecit

et Bitturitum ex nomine dietimi Villnlae, <[uae antea
sic vocabatur. cui Bitturrito Blimsani iunxit cum
Petaciano, Perule, et medietate Opaculi. „
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