Archivio storico dell'arte — 7.1894

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COSTANZA JOCELYN FFOl'LKKS

il Bambino è scorretto nel disegno e il paesaggio non ha quel carattere spiccato che
distingue ogni opera autentica del Sodoma.

Mirabilmente rappresentato invece era un altro scolare di Leonardo, Giovanni Pietro
Ricci, detto Gianpietrino, che in un certo periodo del suo sviluppo artistico deve avere avuto
si rette relazioni col Sodoma. Prova innegabile di questo l'abbiamo nella sua opera gio-
vanile, una graziosa Madonnina col Bambino (n. 168), proprietà del signor Hallam Murray.

Fig. 13*. - MADONNA COL BAMBINO, DI GIANPIETRINO

(Proprietà Hallam Murray)

Anteriormente si trovava nella collezione del conte Giberto Borromeo, a Milano, dalla
quale passò nel 186-i in possesso del celebre editore signor John Murray. Una seconda Ma-
donna (n. 176, dello stesso signore), di grande attrattiva, ci mostra un fare più svilup-
pato ed è da riferire a quell'epoca nella quale, come ci dice il Vasari, Gianpietrino insieme
con altri artisti risentirono l'influenza del paesista Bernazzano. E vero che non abbiamo
opere di codesto pittore a meno che tale sia lo sfondo di paesaggio nel rinomato Bat-
tesimo di Cristo del palazzo Scotti a Milano, che è tradizionalmente ascritto al Bernazzano.
Alcune pitture però, che nel paesaggio hanno tutte un carattere simile, danno conferma
alle parole dell'Aretino. Fra queste sarebbe da nominare la Madonna (n. 222) della New Gal-
Lery di Cesare da Sesto (quasi il duplicato della sua pittura a Brera), una piccola compo-
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