Archivio storico dell'arte — 7.1894

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310 MISCELLANEA

in trono tra i Ss. Giobbe c Gottardo, segnata da Nella stessa chiesa parrocchiale di Rovellasca

Marco Palmezzano con la data MCCCCLXXXXI; la Pinacoteca di Brera poi possiede un'altra tavola

" A Casate Nuovo (provincia di Como), si è che potrebbe opportunamente essere richiamata,

rinvenuta una tavola segnata dai fratelli Franca- ed è quella rappresentante l'Incoronazione della

sco e Bernardino Zaganelli da Cotignola e dal- Vergine, col Dio Padre benedicente dall' alto e

l'anno 14!)!»:

" A Leniate sul Seveso (provincia di Milano),

parecchi angioletti attorno. Opera di succoso ed ar-
monico colorito, che già da lungi accenna all'origine

si è determinata l'esistenza della Madonna con di un buon seguace di Giovanni Bellini, sostan-
Santi, segnata da Baldassare Carrari da Forlì; zialmente bene conservata, non ci peritiamo di
" A Milano nella chiesa dei Cappuccini si è assegnarla allo scolaro bergamasco di lui Andrea
trovata la Trinili) di Timoteo Viti, proveniente Previtali e di noverarla fra le cose sue discreta-
dalla chiesa della Trinità in Urbino. „ mente riescite. L'origine bergamasca del quadro

Intorno a queste denunzie vi sarebbero alcune poi riceverebbe conferma anche dal sapersi ch'esso
osservazioni da fare. Lo scrivente, cui sono pure , fu tolto dalla chiesa di Santa Maria Mater Do-
note le pitturo indicate, crede che nella lunetta dove ! mini di Bergamo fino dal 1811.1
è rappresentato N. S. morto che sorge a mezza vita
dal sepolcro fra due angeli volanti, in atto di ve-
nerazione, lunetta ora situata sopra un uscio della ^ 9emaw 1^94.
sagrestia della parrocchiale di Gerenzano, forse esa-
minandolo ben da vicino e facendo opportuni ri-
scontri si avrebbe a constatare la mano di Alvise
anziché di Bartolomeo Vivarini. Mentre non vi si
ravvisa infatti l'espressione arcigna e il consueto
contornare eminentemente scritto di quest'ultimo,
il torso del Cristo insieme alle fattezze e l'espres-
sione dolce del volto, nonché la soavità degli an-
geli ci rammenta le qualità di Alvise nelle loro
strette attinenze con quelle del grande maestro

" Firenze - RB. Gallerie degli Uffìzi. - Si è
disposto per l'acquisto dell'allegoria a monocro-
mato di Luca Signorelli, citata da Crowe e Caval-
casene (Geschichte der italienischen Mederei. IV, 34)
rappresentante una stagione incoronata da un ge-
nietto, ed alla quale un altro genietto offre dei
frutti. „

E infatti un lavoro gustoso del caratteristico
artista, che tanto si distinse nella grande cappella

del duomo di Orvieto non solo mediante le maggiori

Giovanni Bellini. Veramente proficuo riescirebbe ... , ^ -,. ,

1 composizioni ma anche con un buon numero di sto-

nella Pinacoteca di Brera il confronto fra questa • ,, • i , • ,

1 riette espressive, complementari, a monocromato.

Pietà e quella sublime del Bellini che s'accorda » r TT«2 ... i J. „„„„„l„

1 ; Agli L trizi poi e un nuovo elemento, che opportu-

così bene col distico ond'è munita: Haec fere quum
gemitus turgentia lumina promani Bellini poterai
fiere Ioannis opus.

Quanto alla tavoletta attribuita a Iacopo Bel-
lini, la vorremmo per lo meno messa in quarantena.
Non già che sia opera spregevole, ma riteniamo
più che dubbia la sua discendenza da quel mae-
stro, non bastando a persuadercene il nome IA-

COPA^S BELLINVS che leggesi impresso a pie- golarmente lo onora, ha ceduto a quel Museo nuova

namente viene ad aggiungersi a quelli per cui il
pittore già è rappresentato in soggetti sacri, in due
tondi colle Sacre famiglie e in una predella con
vari episodi. Del buon acquisto vanno 'debitrici le
RR. Gallerie alle premure intelligenti dell' ispet-
tore per le belle arti, cav. Adolfo Venturi.

" Siracusa - Museo archeologico nazionale. — Il
signor Orazio Amabile con generoso atto che sin-

cole lettere sulla cintura della Vergine. Quello
scritto, come ci pare sospetto pel posto insolito
cui è applicato, così non è a ritenersi attendibile,
perchè il quadro in genere non risponde al con-
cetto che dovremmo formarci di Iacopo Bellini a
giudicare dalle opere abbastanza rare che di lui

suppellettile ritrovata di recente negli scavi della
necropoli del Fusco. „

1 Potrebbe essere stato il compimento della pala mag-
giore già esistente nella chiesa delle Rcv. Madri domenicano
dui Matris Domini in Bergamo, rappresentante il mistero

SÌ Conoscono. Se non prendiamo abbaglio in fine dell'Annunziazione, la quale viene citata da certo sac. Gio

Crediamo che l'autore di questa Madonna Col Baili- j Batt. Vanghetti in un suo manoscritto di notizie intorno

■ o 1 • jj li• j affH eccellenti pittori bergamaschi, che raccolse per conto

bino sia piuttosto da ricercarsi tra gli addetti ad j delle YJdei pittori> scultori: «* stetti ber-

altro valente praticante dei colori a tempera, quale gamaschi. Notizia questa della quale vado debitore alla cor-

fu Carlo Crivelli.

tesia del compianto prof, l'asino Locateli! di Bergamo.
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