Archivio storico dell'arte — 7.1894

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limitò alla sistemazione, se eosi può chiamarsi, della parte superiore, essendosi prima
alzato il tetto. Si lasciò però, al di sotto, il fregio che orna al sommo il frontispizio.

Anche i fianchi della chiesa mostrano in modo evidente il lavoro eseguito sulla fine
del secolo xv. I grandi piloni costrutti nel 1493-98, che si alzano sugli archi chiusi più
antichi, sono uniti tra di loro da grandi arcate mozzate. Nel 1511 si guastarono tutte le
sepolture del chiostro grande dei morti e si selciò il portico tutt'attorno. Il Brensa ebbe

Tav. VI. - CAPITELLO DEL PORTICO DI SAN GIACOMO

per tal lavoro lire 3'21 e soldi 10. 1 Nel 1513 si fece l'accordo tra i frati e lo stesso archi-
tetto per la costruzione del Refettorio grande per lire 550 : ne furono aggiunte dieci per
le spese dell'armatura. 2 Nel 1516 vi si lavorava ancora, quando vi cadde la vòlta, per la
rottura di certe catene di ferro. Il Brensa dovette tosto rifare il lavoro a danno suo : i frati
però per pietà gli donarono cento ottanta lire e soldi quindici. 3

Nel 1513 i frati fecero anche costrurre nna nuova cantina valendosi dei muri di una
vecchia cappella che pare sorgesse presso il chiostro maggiore. Il libro di memorie così

1 Libro cit., c. 79, 80.

2 Ibid.

3 Libro cit., c. 79, 80.
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